Che succede nel tuo Dipartimento, Norman?

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Dopo i frontalieri assunti in gran numero da Attilio Bignasca, la Lega si trova ancora una volta di fronte a un imbarazzo enorme. Questa volta nel campo dell’immigrazione: è notizia di oggi, infatti, che un dipendente e una ex dipendente del Dipartimento delle istituzioni, retto da Gobbi, erano in combutta con un kosovaro per distribuire in allegria permessi B a chi non ne aveva diritto. Una palese violazione della legge sugli stranieri, che molto comicamente ha avuto luogo sotto al naso di Gobbi senza che il fine statista, ovviamente, si accorgesse di alcunché.

Un visibilmente imbarazzato Gobbi, che sicuramente non c’entra nulla, per carità, nella conferenza stampa che ha appena avuto luogo a Bellinzona si è definito “furibondo per la tradita fiducia, che deve essere sacra.” Un imbarazzo che raggiunge picchi spaziali anche e soprattutto perché è lo stesso Gobbi ad ammetterlo: sul tema dell’immigrazione è molto “sensibile la percezione ticinese”. Chissà per responsabilità di chi, ma vabeh.

Non c’entra niente Gobbi di sicuro, dicevamo, ma che fatti così gravi accadano nel suo Dipartimento e riguardo temi così sbandierati da lui stesso e dal suo partito fa un po’ sorridere. Se non si può parlare di colpe o di responsabilità, balzano all’occhio la superficialità con cui si gestiscono pratiche importanti e fondamentali come la concessione dei permessi di dimora.

Però c’è un però: questa voce girava da un pezzo, e Gobbi ha sempre negato tutto. C’è voluto Antonio Perugini per fargli capire cosa stesse succedendo nel suo Dipartimento? Applausi e complimentoni!

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