Cosa ha scritto Gobbi al Console italiano?

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Caro Norman Gobbi, lo scandalo dei permessi ha diverse connotazioni politiche, certo, ma probabilmente ai cittadini, ai lettori interessa più un’altra questione: quella della trasparenza. In un’epoca dove la politica perde credibilità ogni giorno, ha colpito in negativo – corvi o non corvi – il fatto che una combriccola di 25enni, ex calciatori, una patrizia leventinese e un pregiudicato abbia potuto fare quel che voleva.

Indietro non si può tornare, e spetta agli inquirenti fare luce su questa triste vicenda. Però c’è la questione della trasparenza, come le abbiamo detto. La meritiamo noi che facciamo informazione, ma la meritano soprattutto i ticinesi che hanno assistito attoniti a questa vicenda. Un primo passo potrebbe essere quello di rendere pubblica la lettera, supponiamo di scuse, che ha trasmesso al Console italiano dopo la sua sortita sul Tages-Anzeiger dove ha definito un errore assumere “un italiano”. Il tono e i contenuti probabilmente scontenteranno i suoi amici leghisti, i suoi elettori e i suoi ultrà da social network. Ma visto che in questa lettera si è espresso non come Norman Gobbi ma come direttore del Dipartimento istituzioni, ebbene, questa lettera diventa un atto pubblico.

Noi ticinesi, quindi, possiamo essere informati su quanto il nostro ministro dell’interno ha scritto al Console italiano?

Grazie.

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