Ecco perché abbiamo parlato di Ibraimi e Milani

Di

Non è una caccia al piccione quella che fa GAS segnalando che candidati allucinanti stia presentando la Lega dei Ticinesi ai gremii comunali, tempio della democrazia. Non lo è perché fare informazione significa fiutare l’aria che tira, anche: e sa sempre più di fogna. Perché mentre nel nostro piccolo Ticino la Lega – oh, povera – fronteggia quotidianamente “casi isolati” da cui “dissociarsi”, in Francia sta succedendo di tutto.

Marine Le Pen è stata chiara: no agli ebrei con doppia cittadinanza. Hai il diritto di chiedere il passaporto francese e sei ebreo? Scegli, delle due una. Per carità, è di famiglia: il padre, Jean-Marie, nostalgico dei collaborazionisti di Vichy, davanti all’Europarlamento di Strasburgo nel 2009 riuscì a dire che le camere a gas dei nazisti furono un “dettaglio della storia”. Successe il finimondo ma i più bollarono l’evento con il classico “Ma che vuoi, è Le Pen”. Esattamente come succede con la figlia, “ma che vuoi, è Marine Le Pen”. Esattamente come, più di qualcuno l’ha detto e scritto in questi giorni da noi, “ma che vuoi, è la Lega”. Ecco, tutto questo non è più sufficiente. Non è più accettabile derubricare il tutto a mera boutade, ignoranza, cervello latitante. Tutto vero, tutto giusto, ma è un quadro incompleto perché manca la pennellata decisiva: questi – i Le Pen guardando in alto, i due leghisti guardandoci in casa – sono candidati a cariche politiche espressioni della democrazia risorta trionfale dopo che per vent’anni l’Europa tutta fu coperta dal manto nero dal quale tanto “si dissocia” la Lega di Bellinzona, dimenticandosi cosa si trovi in giro da leggere la domenica mattina.

E quando la politica e la democrazia accettano come parte del gioco la loro negazione, cioè il nichilismo nazifascista con tutto il suo tragico portato, bisogna rimboccarsi le maniche e trovare l’antidoto al cretinismo dilagante, armarsi di pazienza e ripartire dal basso sapendo che nulla è più scontato. Se un candidato al Consiglio comunale di Bellinzona, dopo aver fatto il simpaticone pubblicando immagini di Hitler, dice piangente che sono idee “che non gli appartengono”, beh, siamo di fronte alla superficialità e alla faciloneria che la fanno da padrone. E in questa melma, chi fa informazione deve metterci le mani.

Bisogna tornare alle basi, evidentemente. Il corto circuito che stanno vivendo le nostre democrazie ce lo chiede, e dobbiamo tornare a spiegare che con fascismo e nazismo non si scherza, che mentre si fa i fighetti preziosi sulla levatura della Clinton c’è un Trump che vince, che mentre in Francia la gauche si scanna Marine Le Pen è l’unica sicura di finire al ballottaggio per l’Eliseo, ex domicilio di Charles de Gaulle, l’uomo del 18 giugno, l’uomo della Resistenza.

Ecco perché GAS ha denunciato la presenza di questi candidati della Lega dei Ticinesi. Perché in un mondo che guarda con sconcertante nostalgia a epoche buie, noi tifiamo per un futuro dove le nuove generazioni sappiano distinguere, meglio delle attuali, tra democrazia e Adolf Hitler.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!