Miss Universo è gnocca, ma uguale a tutte le altre

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Non so se è un’impressione, ma ho visto la nuova Miss Universo. È francese, è la bellona Iris Mittenaere. 23 anni, studentessa di odontoiatria, ama i koala e la pace nel mondo (questo l’ho aggiunto io).

Che a me non piacciano i concorsi di miss è un dato di fatto. Non perché non ami vedere belle donne, ma perché mi sembra sempre un mercato della carne. Inoltre, anche quest’anno, ho l’impressione che Iris sia uguale alle altre. Insomma, quasi un po’ possa. Tutte alte, gambe affusolate, quasi tutte brune (si vede che quest’anno sono di moda). Tutte con gli occhioni scuri labbra carnose e sorriso a 32 denti (sono 32 vero?) E ho quella sgradevole sensazione che queste miss non mi stupiscono. Sono tutte uguali. Sarà il trucco o la pettinatura, ma sembra che se vuoi essere Miss Universo devi proprio schiacciarti su uno stereotipo con poche variabili.

Tutte meravigliose e sfolgoranti poi però, quando le vedi senza trucco, dici: ok, bella ragazzina, ma non stratosferica. Poi vai di trucco, parrucco e luci ammiccanti e queste ti schiantano contro il muro, sembrano delle dee appena scese in Terra. Come Barbara d’Urso, che avrà quasi 80 anni ed è sempre lì che fa praticamente luce. Ciola, le spareranno in faccia 3 milioni di watt che anche la ruga più ostinata corre a nascondersi nei meandri sottocutanei.

Questo per dire alle nostre ragazze che loro sono anche belle, di una bellezza non stereotipata, unica e imprescindibile. In un mondo meraviglioso senza stereotipi, la bellezza sarebbe sempre diversa e mondi così esistono, nella nostra mente, quando guardiamo una persona e vediamo una persona, non un involucro di lamé e velluto. Una persona che canta, che ride, che ci guarda con amore, che lascia cadere i capelli come piace a noi, che ci fa sorridere o piangere, una persona a cui non serve il trucco per esistere. Perché Iris, quando si spengono le luci, non è più una dea, ma solo una donna, con tutto quello che ciò comporta. Fa la cacca, ha dolori di stomaco, a volte ha l’alito pesante e la mattina ha le occhiaie se ha dormito poco.

Ragazze, queste donne non esistono: sono come quadri dipinti. Nemmeno loro si riconoscono sotto i riflettori e ricoperte di paillettes. Voi siate vere e fiere di esserlo. Tondelle, secche, coi capelli corti o lunghi, arruffate o lisce, allegre o malinconiche, coi piedi grandi o le mani nodose, le tette basse o alte, il culo sodo o molle. Se ami una donna, tutto quello che ha è bellissimo, il suo culone, le sue tette strabiche, le dita dei piedi cicciotte… insomma, senza voler essere ipocrita, il bello te lo guadagni, mica te lo regala nessuno: ed è un lavoro di una vita essere belle. Ecco perché certe donne sono ancora belle a 80 anni. Sono vecchie, ma non si sono ancora arrese e sprizzano dignità e fascino.

Ed è quando perdi la tua dignità che diventi brutta, lo sanno bene tante miss.

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