Se non ora, quando?

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Nevia Elezovic è una ragazza come tante. Anzi, non è vero, è una ragazza colta, sensibile e riflessiva. Nevia ha deciso di fare una cosa strana l’altro giorno. In pochissimo tempo ha raccolto 5’000 fr. e siccome aveva vacanza di lunedì ha deciso di andare non in Toscana o in Liguria, ma in Serbia, a Belgrado, in un campo profughi.

Nevia ci racconti l’epilogo di questa storia? Cosa ti è passato per quella testa bacata?

Sai quando, ai tempi della scuola, dovevi studiare, e allora iniziavi a mettere a posto la camera, 
la sala, i vestiti per gradazione di colore, ritrovandoti a lavare i vetri, che poi nessuno ha mai capito come si faccia senza lasciare aloni. 
Ecco. 
Sentivo, volevo, desideravo fare qualcosa. Qualcosa di concreto, di fisico, di faticoso, volevo essere parte di un cambiamento. Ma c’erano sempre un sacco di vetri da lavare e quando finivano, lavavo pure quelli del vicino. 
Un ragazzo mi ha chiesto se sapevo qualcosa su Belgrado e io gli ho chiesto, in risposta, cosa mai avrei dovuto sapere?
 Insomma, qui lo dico e non lo nego, io non ero a conoscenza di nulla. 
Ho fatto due click, un pisolino e mi sono svegliata dicendo:
 “domani chiedo un prestito in banca e vado.” 
Fortunatamente ho amiche sagge che mi hanno consigliato la strada dell’alleanza, invece che quella del debito.
 Ecco, domenica ho deciso. Giovedì son partita. E no, mio caro, gli euro erano oltre sei mila.

E cosa hai trovato laggiù. Quello che ti aspettavi?

Faccio prima a dirti cosa non ho trovato.
Manca tutto. Ed è per questo che tra 15 giorni si torna giù coi furgoni a riempire parte di quel vuoto.
 Però devo dirlo, ho trovato persone. Con la P maiuscola, ma pure la E e la R e tutte le altre lettere.
 PERSONE.

Di cosa avevano bisogno soprattutto?

Di non essere messi nel dimenticatoio.

Tu sei anche una brava fotografa, ma hai detto di non aver praticamente scattato quasi nessuna posa, perché?

Brava lo dici tu. Non sono una fotografa. Volevo stare con loro, senza che una lente ci separasse.
Ci riprovo la prossima volta. Ti farò sapere.

È difficile decidere di agire? Com’è, tipo una chiamata di Dio?

L’unica frase che avevo in testa e che mi ha assalita e portata lì è stata: se non ora, quando?

Ora cosa farai Nevia?

Ora finisco di mangiare questa pizza fredda che ho già ri-ri-riscaldato perché ogni volta che mi metto a mangiare suona il telefono e le persone mi nutrono di offerte, appoggio morale, finanziario e fisico. Però già so’ magra, quindi ora sta pizza me la magno.

PS: Nevia, hai voglia di fare un piccolo video e un appello ai lettori di GAS?

Non ne ho voglia ma lo farò, fondamentalmente perché sono un’esibizionista.

Nevia tornerà in Serbia, e lo farà con gli aiuti che le abbiamo dato. Anch’io domenica le ho portato degli abiti e dei giocattoli per i bambini dei campi. Poca cosa. Per fortuna ci sono persone grandi come lei che si occupano di fare anche la mia parte.

Per chiunque volesse contribuire:

Paypal: ennevia@hotmail.com

Iban: Nevia Elezovic (CH76 0900 0000 1494 7141 3)

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