Una volta per tutte: da che parte sta Pontiggia?

Di

Recentemente Marcello Foa è stato ospite a un convegno intitolato “Oltre l’euro per tornare grandi”. Sul suo blog, l’Amministratore delegato di MediaTi si è molto bullato del fatto che, dopo le orazioni di gente come Mario Giordano e Claudio Borghi – roba da far rivoltare nella tomba tutto il pensiero liberale da Locke a oggi –, l’organizzatore, Matteo Salvini, l’ha invitato sul palco a parlare. Dei fini intellettuali cui Foa ama circondarsi già sapevamo, ma la cosa divertente è cosa (e come) è riuscito a dire su quel palco.

Finalmente libero dal politicamente corretto che con immane fatica (e scarsissimi risultati) è obbligato a mostrare sul Corriere del Ticino, si è dilungato in un discorso dove Hillary Clinton sarebbe stata una tragedia per l’umanità (“Abbiamo scampato il più grande pericolo della nostra esistenza”) che avrebbe portato a una “guerra mondiale” e dove Trump e la Brexit sono stati alfieri del bene nella lotta contro il male. Un vero, autentico tribuno populista davanti a una platea fascisteggiante lontano anni luce dalla figura che cerca di vendere in qualità di Amministratore delegato di MediaTi. Cosa ne pensano di tutto questo i bravi giornalisti di Corriere, Teleticino e Ticinonews che magari non la pensano come lui? Sentono di poter fare il loro lavoro in libertà? E Pippo Lombardi, presidente del gruppo, non ha niente da dire?

Una volta per tutte: Fabio Pontiggia può accettare tutto questo? E se lo fa, con quante ulcere? Il gruppo del Corriere può accettare tutto questo? Sono anche loro con i loro media parte del male e della manipolazione giornalistica globale? Ieri Trump è riuscito a dire che “la stampa mondiale molto disonesta” non ha seguito, né descritto, né analizzato, né spiegato gli attentati terroristici come quelli di Nizza, del Bataclan o di Berlino. Guardian, BBC e Spiegel gli hanno risposto seppellendolo con i link alle centinaia di articoli proposti sul tema. Pontiggia da che parte sta? Dalla parte del suo Amministratore delegato trumpista nel midollo o da quella della stampa bistrattata e offesa costantemente dal Presidente americano?

E ancora. Sulla NZZ, sabato 28 gennaio, un articolo intitolato “Trump shockiert die Medien in Europa” si è incaricato di spiegare come e quanto la stampa europea stia combattendo in ogni modo il nuovo Presidente americano. A sostegno del quale, aggiungiamo noi, oltre al famoso giornaletto del Ku Klux Klan ci sono il Corriere del Ticino e quell’inserto satirico (che non fa ridere) che è Libero.

Caro Pontiggia, caro direttore. Quando entri in redazione, il tuo obiettivo è dirigere un quotidiano letto, stimato e che riesca a capire in che vortice siamo finiti per descriverlo con dovizia o devi stare attento a non pestare i piedi all’ego del tuo Amministratore delegato?

Ti potrebbero interessare:

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!