È tutta una questione di guizzi

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Le parole sono importanti, per un giornale ancora di più. E se le parole sono importanti, in un mondo dove i giornali si leggono sempre di meno e distrattamente, figurarsi quanto lo sono i titoli. Oggi i due principali giornali ticinesi si sono occupati delle conseguenze dei retroscena (ancora da chiarire) rivelati sul caso Argo 1 dal Caffè. E o viviamo su universi paralleli o c’è un problema.

Partiamo dal Corriere. Nessun accenno in prima pagina, hanno preferito dar spazio ai capretti importati in Svizzera in più per Pasqua: e vabeh, son scelte. Poi all’interno, a pagina 8, un box bello ricco intitolato “Caso Argo 1, Ma il Governo non poteva sapere”. In pratica una lunga dissertazione sul come e perché né Vitta, né Beltraminelli né soprattutto Gobbi avessero potuto collegare l’inchiesta sull’ISIS al mandato. Nessuna domanda. Zero. Solo “nostre informazioni” che difendono a spada tratta il governo. Che giornalista non dubita? Che giornalista non fa domande? Che giornalista si accontenta di una verità di comodo da fonti governative in mezzo a un caos come questo? Chi accetta supinamente di avere una maggioranza del Governo che sembra viva a caso? Ma vabeh, scelte anche qui.

Poi si prende in mano laRegione e d’incanto ecco l’universo parallelo che si materializza. Niente capretti per il pranzo di Pasqua in prima pagina, ma foto di Gobbi e Beltraminelli sotto al titolone “Una domanda tira l’altra”. Ah! Quindi domande ce ne sono da fare per la stampa! Benone! Difatti, a pagina 3, nell’ottimo articolo di Ascierto e Manna assieme a tante domande della politica trova spazio un passaggio che riportiamo: “Stando a quanto appreso dalla Regione, a un certo punto sarebbe partita un’informazione dell’intelligence, su Argo e presunto reclutatore, che ha seguito le vie di servizio all’interno della Cantonale. Fino ad arrivare al vertice del Dipartimento istituzioni? Gobbi peraltro il giorno dell’arresto del sedicente reclutatore dell’ISIS, il 22 febbraio, aveva lodato il lavoro degli 007 ticinesi”. Ah! Quindi è così che stanno le cose? E se stanno così, di grazia, quali sono le fonti che al Corriere hanno detto che tutto bene, nessun problema, figurarsi?

Dovere di chi fa informazione, partendo dai titoli e arrivando alla cura delle informazioni e delle fonti, è fare domande, essere curioso, vederci chiaro.

Però lo capiamo, in fondo è tutta una questione di guizzi.

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