Gobbi e la Lega sono gli ultimi a poter parlare

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In tempi di presente leghismo e post verità è sempre bene rinfrescare la memoria, e oggi torniamo sul caso ARGO 1. La Lega qualche giorno fa ha scoperto l’acqua calda, e ha strillato dicendo che è uno scandalo conferire appalti così a una ditta privata di (presunta) sicurezza. Strano, perché nel 2013 furono proprio Norman Gobbi e la Lega a proporre di affidare a ditte private addirittura parte delle attività di sicurezza delle guardie carcerarie.

Nel loro inconcepibile progetto, in pratica, lo Stato avrebbe delegato a ditte private misure imprescindibili e fondamentali come l’uso della forza e il rispetto della legge. Inoltre, conferire un mandato simile a ditte che si sarebbero rivolte a personale né formato né, conoscendo i nostri polli, svizzero avrebbe portato la situazione allo sfascio. Ebbene, tre anni e mezzo dopo è giusto ricordare ai ticinesi che questa follia fu fermata dalla VPOD che, con il sostegno del solo PS, raccolse quasi 9 mila firme e portò il popolo a votare. Popolo che il 22 settembre 2013 affondò il progetto di Gobbi con il 58,08% di contrari.

Da un Consigliere di Stato che propose convintamente di appaltare a ditte private le mansioni dello Stato in materia di sicurezza è assolutamente irricevibile qualunque critica osi muovere. Che Beltraminelli abbia peccato di faciloneria e scarso acume è sotto gli occhi di tutti, ma il pulpito leghista non è mai il pulpito perfetto per far prediche. Anche in questo caso, forse sperando in un vuoto di memoria, hanno provato a fare la lezioncina. Perdendo ancora credibilità. Sempre che gliene sia rimasta.

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