Gobbi, i valori sono altri

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Riguardo la legge antiburqa e commentando i mirabolanti risultati della stessa, 6 segnalazioni in 6 mesi, Norman Gobbi alla RSI ha detto che l’importante era “salvaguardare i valori”. Il caso dei permessi falsi, il caos che alberga nel suo dipartimento, le voci riportate dal Caffè domenica dovrebbero spingere Gobbi a essere un po’ più cauto quando parla di valori. Anche perché, insomma, i valori sono un’altra cosa. Discutiamone.

Dovrebbe essere un valore anche ritenere che i poveri non contano meno dei ricchi, che se il tuo portafoglio piange hai comunque il diritto a vivere. Ecco, in questo senso, e se tutto ciò è ancora un valore (son tempi strani, mai dire mai) ha avuto un effetto ben più importante la sentenza del Tribunale federale la quale ha accertato che gli assegni AFI e API non sono da considerare come un aiuto sociale, e quindi non comportano l’espulsione.

Dovrebbe essere un valore anche ritenere che un figlio debba crescere coi suoi genitori. Eppure Gobbi, a capo delle Istituzioni, di famiglie ne ha sfasciate un bel po’. Quindi, se è ancora un valore permettere a un bambino di avere mamma e papà in casa con lui senza dover usare Skype per comunicare con uno di loro, molto più effetto ha avuto la decisione che ha preso il Consiglio di Stato nello sconfessare Gobbi e nel fare un passo indietro sui casi di separazione di famiglie con figli svizzeri.

Anche la trasparenza fiscale dovrebbe essere un valore. Eppure solo grazie al ricorso di Pelin Kandemir Bordoli abbiamo evitato un bagno di sangue al Cantone con l’amnistia fiscale cantonale con tanto di sconto del 70%. Sempre che pagare le tasse ed essere onesti sia ancora un valore, chiaro.

Anche creare lavoro, dovrebbe essere un valore. Invece molta politica è assente, cieca e sorda. Anzi, chi difende strenuamente i “nostri” come la Lega viene beccata col coordinatore che assume frontalieri durante la campagna elettorale di “Prima i nostri”. E la Lega è il suo partito, caro Gobbi.

I tagli? Vogliamo parlare anche dei tagli? Ma sì, parliamone. Dovrebbe essere un valore, anzi, uno tra i valori più importanti di qualsiasi società accompagnare gli ultimi, i meno fortunati, i meno abbienti. Con la nuova ondata di tagli combattuti e in piccola parte evitati solo dalla sinistra, tagli che anche la Lega ha votato e invitato a votare, si è dato l’ennesimo colpo di grazia al concetto di socialità.

Quindi, caro Norman Gobbi, i valori sono ben altra cosa di un volto coperto o scoperto. I valori, caro Norman Gobbi, sono ciò che tengono unita una società. Chi siede in governo queste cose dovrebbe saperle.

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