La follia che stava per costare la vita di un uomo

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Beinasco, comune della cintura di Torino, 20 marzo. Un’ambulanza sta correndo a sirene spiegate verso l’ospedale delle Molinette, con a bordo un uomo in fin di vita a causa di un’emorragia interna. L’ambulanza trova una lunga coda – è l’ora di punta – e per superarla prende contromano una strada a senso unico. Solo che dopo poco si trova davanti due tizi che la bloccano. Sì, la bloccano. Fanno muro con le loro automobili, filmano la scena, la pubblicano sui social, si vantano: “Al grido di “vergogna, vergogna” li abbiamo fatti tornare indietro in retromarcia”.

La Croce Rossa ovviamente ha denunciato i due “cittadini onesti”, e in questa occasione siamo tutti venuti a sapere altri particolari per bocca del presidente della sezione locale, Davide Castelli: “Nonostante le spiegazioni del nostro autista, che si è comportato in maniera ammirevole, senza reagire a insulti e provocazioni, quei due soggetti hanno continuato il blocco. Mentre uno filmava la scena, il secondo ci ha fatto perdere ulteriore tempo chiedendo le generalità del nostro operatore. Come fosse un tutore dell’ordine. Solo grazie all’intervento dell’infermiera è stato possibile fare retromarcia”.

Se tiri troppo la corda, quella corda si spezza. E se giochi col fuoco, cioè l’imbecillità diffusa, succede che quell’imbecillità finisca con il colpire tutta la società. Un’ambulanza a sirene spiegate viene fermata da due comuni cittadini che, senza alcuna autorizzazione, addirittura hanno osato chiedere le generalità a chi la guidava cercando di salvare una vita. Siamo alla chiusura del cerchio: a furia di gridare che i politici son tutti ladri, che i cittadini sono tutti presi in giro, che signora mia aiuto ci sono i poteri forti e il nuovo ordine mondiale, che ognuno può fare quel che vuole in risposta alle “dittature” che ci governano, che potere al popolo e honestà-honestà-honestà beh, eccolo il risultato.

È finita bene: i due genialoidi sono stati denunciati e son stati solennemente cazziati dalla Croce Rossa Italiana, il paziente dopo una lunga operazione – e sebbene fosse arrivato in ospedale in pesante ritardo causa blocco-di-cittadini-onesti – è sopravvissuto e non è in pericolo di vita. Resta l’amarezza del vedere come i social e certi movimenti politici abbiano dato la stura al protagonismo di parafascisti e reazionari. Ma a furia di ridere di certi buffoni e sottovalutarne la drammatica portata, capita che due di quei buffoni blocchino un’ambulanza e rischino di mandare al Creatore una persona colpita da emorragia interna.

Una persona che, un domani, potrebbe essere chiunque di noi.

PS: per evitare qualsivoglia polemica, ecco l’articolo 177 comma 2 del Codice della strada italiano: “I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.

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