Papà

Di

Perché siamo i papà. Quelli che vi detergono il sugo dalla bocca e vi imboccano con le pappine. Quelli che puliscono, tristemente consapevoli della parità, dei cacconi tremendi con l’odore di un cadavere putrefatto.

Perché siamo quelli che vi asciugano le lacrime e abbracciano la mamma quando è giù di corda e vi chiamiamo tutti per fare altrettanto creando un grappolo umano d’amore.

Perché siamo quelli che vi spiamo da lontano quando andate all’asilo, quelli che vi portano in spalla quando siete stanchi, quelli che vi fanno ridere quando siete nel seggiolone. Perché siamo quelli che si incazzano quando tirate i cachi marci nella terrazza del vicino, che poi il vicino cazzia noi.

Quelli che vi portano nel bosco e riescono a farvi credere che ci sono ancora i dinosauri, quelli che passano le serate ad aiutarvi a studiare anche se ci odiate. Quelli che sorridono quando si viene a sapere del primo morosino o morosina, quelli che parlano coi docenti giurandogli che migliorerete, e nel frattempo stanno pensando a come strangolarvi lentamente. Quelli che vi vedono crescere, evolvere, diventare sempre diversi come piantine in un orto, mentre il sole vi attraversa i capelli e manda riflessi di tutti i colori. Quelli che pontificano e rompono le balle, e fanno i cazziatoni ma poi mollano appena gli fate le moine.

Noi siamo quelli che dividono con vostra madre l’immane compito di crescervi, la fatica, il dolore e tutto quello che la vita ci manda. Siamo quelli che farebbero di tutto per proteggervi, ma sanno che, ogni tanto, non proteggervi servirà a farvi crescere.

Questo è l’amore più duro, quello che pensa al vostro futuro e non ai nostri sentimenti, quando ve ne andate di casa felici verso il mondo. Allora sapremo se siamo riusciti a proteggervi davvero. Se siete felici di voi stessi, sereni ed equilibrati. Se avete delle idee in testa e non solo aria fritta.

Siamo i papà, non siamo perfetti, siamo anche noi fatti male certe volte. Vi feriamo, siamo crudeli, a volte svogliati o indifferenti. Dire che vi amiamo è quasi ovvio, siete i nostri figli. Uccideremmo per voi, e moriremmo. E questo lo fanno solo i papà. E le mamme, d’accordo. Però è meglio di no, morire intendo, e anche uccidere. Ma se alla fine uno di voi ci fa un regalino per la festa del papà, questo ci basta per mesi.

È una riserva di amore che riceverete moltiplicata. Perché siamo i papà.

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