Scandalosamente nudi!

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Lorenzo Quadri è sbalordito dal “biottume” andato in scena al LAC e non può resistere dall’esprimere pubblicamente il suo disappunto. A parte l’inedita autodefinizione di “becero leghista populista e razzista” (che meriterebbe l’acronimo di blpr), il plurionorevole mette a nudo con sincerità i suoi limiti nell’apprezzare alcune forme di espressione artistica. E pensare che in fondo alla nudità dovrebbe essere avvezzo, viste le paginate di annunci erotici che da anni pubblica come direttore di giornale, con tanto di foto con esplicito autoerotismo. Questa espressione artistica che settimanalmente entra nelle case dei ticinesi è senz’altro di facile comprensione.

Con un piccolo sforzo e un nostro aiuto anche il pudico Lorenzo potrebbe avvicinarsi ad altre forme d’espressione che hanno fatto del nudo un tema artistico. Non ci illudiamo di fargli cambiare idea sul LAC e le sue scandalose rappresentazioni, ma speriamo perlomeno di lenirne il dolore.

Africa con i suoi riti di fertilità e India con le scene erotiche nei templi sarebbero troppo hard come inizio. Meglio tralasciare anche l’ars erotica di Pompei e Ercolano e la pittura su ceramica con le ricorrenti scene di erotismo e corteggiamento pederastico dei greci. Potremmo cominciare in modo soft con l’arte figurativa ellenica per comprendere che concetti di bellezza e perfezione estetica possono avere il sopravvento sull’erotismo. La scultura ellenistica e romana potrebbe aiutare il nostro onorevole a capire il concetto di nudo eroico, rappresentazione di semidei con gli attributi maschili in bella vista.

Dopo qualche secolo di pudiche rappresentazioni a carattere prettamente religioso, l’umanesimo ha rimesso l’uomo al centro e da lì in avanti è stato tutto un susseguirsi di capolavori che ritraggono eroi e personaggi biblici come mamma li ha fatti. Il Rinascimento rischia di mettere a dura prova il nostro timido Lorenzo, con Michelangelo che ci mostra un David in grande spolvero, un Cristo in croce senza l’abituale pezzetto di stoffa a coprirne le parti intime e addirittura un tripudio di nudità nella Volta della Cappella Sistina (opera commissionata da Papa Giulio II e considerata uno dei capolavori assoluti dell’arte occidentale).

L’arte moderna e il teatro sono più difficili da far apprezzare. L’approccio con i neofiti funzionava meglio ai tempi dei night club, dove l’ostensione di corpi nudi di giovani sedicenti ballerine aveva una bassa componente artistica, ma un alto livello di gradimento maschile. Anche se è situato a Loreto, quartiere luganese di prestigiosa tradizione artistica (si pensi a Tortuga e Gabbiano), siamo convinti che il LAC faticherà ancora molto a far accettare il nudo sul palcoscenico.

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