Sì sì, che belle le vacanze sulla neve

Di

Che belle le vacanze sulla neve! Parti da casa con quello che ti serve, passi a prendere il moroso o gli amici e si parte. Arrivi in albergo, il tempo di buttare i vestiti nell’armadio e parti a fare un aperitivo, non sia mai che si perdano le cattive abitudini. Cenetta e via a nanna, perché domani hai intenzione di bruciare tutta la neve del comprensorio.

Che bella la seggiovia! Ti godi il sole sul viso, annusi l’aria fresca, senti gli sci che non vedono l’ora di lanciarsi sulle piste… via! Pista blu, verde, rossa, viola, indaco, gialla, nera… le fai tutte. Ti fermano solo il pranzo e qualche bombardino. Un risposino sulla sdraio del rifugio e via di nuovo, a far mangiar la neve agli altri. Son proprio belle le vacanze sulla neve. Ma tu sei una mamma, basta sognare a occhi aperti.

Che belle le vacanze sulla neve! Quelle che iniziano una settimana prima della partenza, quando fai mentalmente l’elenco di tutto quello che devi portare. Poi inizi a preparare i bagagli e ti accorgi con orrore che, a meno di possedere l’automobile di Mary Poppins, in quella macchina non ci entrerete mai. Perciò mandi un sms a tuo marito “May Day, May Day, montare cassone da morto sul tetto! Oppure tirare a sorte per chi resta a casa… se vuoi vai tu con i figli”. Ma la tua generosità non viene accolta, perciò riprendi a fare i bagagli. Tute da sci, scarponi per la neve, sci, scarponi, bastoni, biancheria termica. Vestiti, scarpe e tutto il resto. E se è brutto tempo? Meglio organizzarsi con qualche gioco, fogli, matite, pennarelli. Libri? Ma sì, magari un paio (che ovviamente non avrai il tempo di sfogliare). “Mamma, non vorrai lasciare qui il mio slittino! L’ho ricevuto a Natale, non l’ho ancora usato, ci tengo tanto…” E infila lo slittino in macchina. Si parte.

Qualcuno, dopo nemmeno un’ora, ha fame. Per fortuna durante la notte ti è venuta un’illuminazione e hai preparato un sacchetto di emergenza. Arrivati! Scarica la macchina, svuota le borse, sistema gli sci, vai a noleggiare quelli per il piccolo. Vai alla scuola di sci per riservare le lezioni e torni in albergo bramando il letto. Che bella la seggiovia! Peccato che i primi due giorni il tuo figliolo faccia lezione in paese, cosi tu resti a guardarlo mentre lui ti fa ciao ciao con la manina salendo e scendendo da tre metri di pista (e riuscendo a farsi pure male). E gli altri tornano e ti dicono che le piste sono uno spettacolo. Il terzo giorno la seggiovia la prendiamo pure noi! Chi sale con il piccolo? Chi porta gli sci? E per scendere? Stai seduto bene, non ti muovere che cadi di sotto, non ti sporgere che scivoli, attento che si scende… Le piste più belle sono chiuse, perché il giorno prima ha nevicato e c’è pericolo di slavine. Ti accontenti di fare su e giù con il tuo figlio minore che nel frattempo ha deciso che sciare è bellissimo e non si ferma più, tranne quando cade e per sollevarlo ti esce l’ernia. E così finiscono le vacanze sulla neve. Finiscono? Più o meno…

Perché c’è una montagna di cose da lavare, sistemare, disfare. Però dai, con tutta questa fatica sarò almeno dimagrita. Salgo sulla bilancia. Scendo. Mai una gioia.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!