Un Consigliere nazionale non può diffondere bufale sul web

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Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.

Verrebbe da ridere perché capita a molti di cadere con entrambe le scarpe nelle bufale che girano sempre più impunemente sul web, ma c’è da piangere perché in questo caso c’è caduto un Consigliere nazionale. Chi? Ma Lorenzo Quadri, naturalmente.

Stavolta abbiamo avuto il salto di qualità: non solo travasi di bile, non solo sfoghi in libertà, non solo cattiverie gratuite. Quadri si avvicina come non mai al suo adorato Donald Trump e passa alla diffusione di una bufala, una fake news sul fatto che dei migranti in Italia avrebbero chiesto camere singole e cibo africano perché sennò avrebbero “spaccato tutto”. Condividendo questa palese cazzata sull’immigrazione diffusa da un sito internet già tristemente noto, ai tribunali come all’opinione pubblica, Quadri ha aizzato i propri follower contro la sinistra, così, giusto per variare sul tema.

Qui si sta perdendo ogni barlume di decenza. Non è possibile che un Consigliere nazionale e municipale diffonda così deliberatamente delle bufale per il proprio tornaconto personale, d’immagine e di voti. Nello spazio dei commenti assieme a Mirko D’Urso e altri meritevoli kamikaze lanciatisi a denunciare la bufala, ha – ovviamente, la mela non cade lontana dall’albero – trovato spazio varia discutibile umanità che invoca i lanciafiamme, dà la colpa alle decisioni del “Nuovo ordine mondiale”, propone un altro menù oltre “i forni”. E, per non farsi mancare niente, è comparso anche il già noto Ruggero Pantani, che ha lanciato una proposta che mostra sia il suo spessore umano sia il suo sentimento sui recenti casi di migranti fulminati sui treni: “Tutti sul Tilo!”. Queste e altre delicatezze hanno trovato spazio senza che – ovviamente, la mela ha continuato a non cadere lontana dall’albero – il Consigliere nazionale Quadri intervenisse a moderare questo schifo.

Care lettrici, cari lettori: questo è il livello al quale la Lega ha fatto piombare il dibattito pubblico. Noi crediamo che il Ticino e i ticinesi meritino sinceramente di meglio. E, soprattutto, credendo fermamente nel ruolo delle istituzioni e nella loro importanza, riteniamo allucinante che un Consigliere nazionale diffonda bufale sul web. Nel dibattito di ieri sera tra i candidati alle elezioni presidenziali francesi, il socialista Hamon ha detto a Marine Le Pen che essere drogati dalla cronaca nera e avere una visione distorta della realtà è una cosa, aspirare a governare un Paese è un’altra.

Noi siamo avanti. Questi governano già. Ed è ogni giorno sempre più avvilente.

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