“Voglio avere l’ansia da questo schifo”

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Scrivo dall’ufficio al termine di una dura giornata. Sto un po’ così… E voglio raccontarvi perché. Nel primo cantiere che ho visitato stamattina discuto con un gruppo di operai del gesso che si sono messi in proprio dopo esser stati sfruttati dal precedente datore di lavoro. Parlo anche con un elettricista, che da tempo ormai viene a lavorare a Locarno dal mendrisiotto regalando il tempo e il rimborso per la trasferta che gli spetterebbe (normale amministrazione, non uso percentuali scientifiche ma la stragrande maggioranza dei lavoratori, soprattutto sotto agenzia, viene quotidianamente derubata sotto questo aspetto), ma che vuoi fare? Se parli sei out: “la porta è quella”. Al secondo cantiere un gruppo di lavoratori con cui ho già discusso e ai quali hanno precarizzato il contratto: temono per il futuro. Il terzo cantiere miracolosamente incolume, lol. Al quarto dei lavoratori che già conosco mi fermano, posano la pesantissima finestra che stanno trasportando e mi chiedono: non prendiamo lo stipendio da tre mesi, che dobbiamo fare? A pranzo guardo il telefono, mi scrive un’amica per una situazione in un istituto del sociale, lamenta un palese abuso, domani approfondiamo e vediamo come posso aiutarla, seppur non è l’ambito sindacale di UNIA. Il pomeriggio va un po meglio. Due spensierate chiacchiere coi muratori a Tenero (bom sì, ci sarebbe il caso di un elettricista a cui non viene riconosciuto il diploma estero, ma a lui va bene così, perché in agenzia se sei troppo formato non ti vogliono, costi troppo. Pur di lavorare meglio fingersi senza diploma. Perché dovete sapere che una ditta può avere 99 manovali e un solo formato, i padroni non vogliono vincoli o percentuali sulle categorie, sennò siamo troppo rigidi, invece dobbiamo essere FLESSIBILI), distribuisco volantini informativi fuori da un magazzino e torno in ufficio, devo approfondire la giurisprudenza e i criteri accedere all’insolvenza in modo da dare informazioni e una presa a carico impeccabili. Ho paura di sbagliare, di dire cose sbagliate e non posso permettermelo: ci sono in ballo delle famiglie.
C’è da una parte chi si fa il culo, chi lavora e fatica svgliandosi prestissimo, rompendosi tutto il giorno la schiena e nonostante questo viene preso in giro, sfruttato da padroni senza scrupoli, con la loro testa di cazzo inquinata dall’unico obiettivo di fare profitto ad ogni costo. Perchè tanto, anche se sei un criminale, la legge Svizzera non te la fa pagare, male che va gli ridai quel che hai provato a fottergli, ma mica paghi di più o rischi qualcosa. Oppure apri/chiudi una, due, tre, quattro ditte come in un caso che si discuteva settimana scorsa in ufficio e i debiti crepano con lei. Libertà di impresa, la chiamano i partiti borghesi. Libertà di sottomettere, sfruttare e arricchirsi col sudore dei lavoratori, la chiamo io. Vuoi arricchirti? Sei un mafioso? ti consiglio di investire sullo sfruttamento dei lavoratori. Tanto, chi ti dice nulla?
Vedete, ogni tanto ho paura di abituarmi, di non provare più nulla. Invece voglio stare così. Voglio avere l’ansia da questo schifo come ho ora, voglio incazzarmi per poi motivarmi e reagire, voglio essere triste a pensare alle famiglie di questi lavoratori che faticano. Io lavoro da poco al sindacato, non ho ancora fatto niente per i lavoratori e non voglio star qui a far l’uomo vissuto eh. Ho tantissimo da imparare e colleghi coi controcazzi che scrivono e parlano la metà di me nonostante avrebbero tantissimo da dire. Ma voglio sfogarmi e sfruttare il ruolo politico che ho per provare a far del bene, provare a cambiare ‘sto schifo, provare a convincervi che è importante lottare, importante iscriversi e partecipare alle lotte sindacali, è importante far capire che non ci sta fottendo il frontaliere, ma il Padrone, il PLR, il PPD, la LEGA E l’UDC che alle mille proposte che potrei farvi seduta stante per migliorare la vita di queste persone e la legge sul lavoro dicono NO. Perchè volenti o nolenti, che sia per folle ideologia iperliberale o per interesse, quei partiti stanno rovinando la vita di migliaia di onesti lavoratori e nel caso della destra li stanno mettendo uno contro l’altro.

Fabrizio Sirica

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