Anche il CdT contro certi usi dei social. Sì, però…

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La deriva che stanno prendendo i social network è sempre più vertiginosa, e a dirlo non è solo l’attualità con la questione dell’uomo che in America ha pubblicato il video in diretta di un omicidio che stava compiendo. Non è nemmeno qualche nostalgico dei bei tempi dove, usando le parole di Antonio Perugini riprese oggi dal Corriere del Ticino, “il lavatoio era legato al paese” mentre oggi invece “il lavatoio è mondiale”.

A dire con forza che l’uso che viene fatto di Facebook è un problema è proprio l’editoriale odierno del CdT che riprende la presa di posizione di Perugini, e lo fa con esempi concreti. L’ottimo pezzo di Giovanni Mariconda, infatti, cita il caso del candidato leghista a Paradiso con simpatie naziste, e quello del candidato per la lista Lega-UDC-Indipendenti-Noce a Bellinzona. Cita pure gli attacchi vergognosi che su Facebook si sono abbattuti su Giovanni Merlini e Roberta Pantani. Quattro casi simbolo scovati e denunciati da quattro articoli di Gas, letti migliaia di volte e che hanno portato a centinaia di condivisioni.

Siamo fieri del lavoro fatto, e continueremo ovviamente a denunciare certe condotte che di civile hanno ben poco. Siamo anche molto contenti di poter lavorare sapendo che il Corriere del Ticino la prossima volta non sarà l’unico media a non citare lo scoop di altri facendo credere, folgorato sulla via di Damasco, di aver fatto due ricerche su Facebook.

Ma già che ci siamo, e non ce ne voglia Mariconda sia chiaro, resta una questione sul tavolo. La settimana scorsa, Marcello Foa ha pubblicato due volte il link alla sua celeberrima bufala sui 150 mila riservisti pronti alla guerra interplanetaria (bufala smascherata qui). Ebbene, questi link, al netto della valanga di critiche e richieste di spiegazioni, sono stati condivisi uno 594 volte, l’altro 141. Ecco. Appunto perché al Corriere citano Perugini e il “lavatoio” ormai diventato mondiale, dovrebbero farsi qualche domanda in più sull’uso che viene fatto di Facebook e della rete. Magari iniziando a darsi qualche risposta.

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