Andrea Leoni: i transgender distruggono la società

Di

Andrea Leoni è una persona molto intelligente. Giornalista, gestisce con Marco Bazzi Liberatv, portale con simpatie leghiste. D’altronde le relazioni di Bazzi e Leoni con Lega e UDC non sono un mistero per nessuno. Cosa sia successo a Leoni nel suo percorso di vita per corrompere quell’intelligenza e piegarla a idee oscurantiste e retrograde, indegne a prescindere dal credo politico non è dato a sapere.

In breve, riassumo il delirio Leoniano. Mi rifaccio ai latini invece che ai greci, visto che delirio viene da “lira” e cioè solco, con il significato etimologico di uscire dal solco. Insomma, Leoni sbarella, visto che parte dall’antica Grecia passando per l’islamizzazione dell’Europa per giustificare, secondo lui, la presunta decadenza della nostra civiltà. E qual è l’esempio di Leoni per giustificare l’abisso (secondo lui) verso cui si sta dirigendo la nostra civiltà? Voilà:

“È di ieri la notizia che nel Canton Ginevra per la prima volta una ragazzina di 14 anni (14 anni!) è stata autorizzata dal Dipartimento della pubblica istruzione a cambiare nome da femminile a maschile. Si tratta quindi di un’allieva transgender. (…) Solo chi ha lo sguardo accecato dall’ideologia non può comprendere che si tratta di una deriva folle e autodistruttiva. Di un segmento coerente con un articolato progetto incolto e incivile che mira a istituzionalizzare e normalizzare qualunque cosa. Siamo insomma di fronte all’ennesimo stupro del senso del termine “diritto”, una parola che profumava di libertà e ora puzza di potere, di minaccia e di denaro. I talebani libertari, non meno bigotti dei colleghi religiosi, stanno diffondendo un’ideologia del diritto che desidera ammaestrare la natura per piegarla a un modello che, infine, porta sempre a soddisfare i nuovi bisogni del mercato, sacrificando, distruggendola dall’interno, l’intera comunità.”

Commentare uno sproloquio del genere diventa addirittura imbarazzante. È triste vedere come realtà che davamo ormai per consolidate, come i diritti delle persone a vivere la loro esistenza senza essere discriminate, vengano continuamente messe in discussione dai paladini della “normalità”. Costoro, poco più che pupi siciliani in realtà, si rifanno ai miti greci e alle tradizioni cattoliche per giustificare la loro inaccettabile intrusione nella vita altrui. Leoni poi tira in ballo l’immancabile Oriana Fallaci, diventata bandiera dei cristianissimi destroidi che naturalmente sono rimasti gli unici difensori del santo sepolcro dalle orde saracene.

Io non so come vive Leoni e non mi interessa, ma sono talmente idiota da difendere qualsiasi sua attitudine, abitudine o orientamento. Leoni ha il diritto di vivere se stesso in libertà a patto che non faccia del male a terzi. Punto. E non ritengo questo mio atteggiamento segnale di un degrado sociale.

Qualsiasi altra considerazione può andare bene nel salone di una villa in Louisiana del 1859 ma non nella Svizzera del 2017. L’articolo di Leoni ha suscitato talmente tanto sdegno da scomodare addirittura il compagno di merende Bazzi che è venuto in suo aiuto con un articolo successivo. Bazzi giustifica il suo efebo scrivendo che Leoni non intendeva essere omofobo o oscurantista, ma che era solo preoccupato per la società.

Beh, ragazzi, pensa te che anche io sono preoccupato per la società e per certi ragionamenti che sanno tanto di leggi razziali frammiste a ortodossia cattolica. Roba che ai giorni nostri, poveri polli, pensavamo di esserci lasciati alle spalle. Ma di finti crociati di cartapesta e di menti deliranti, purtroppo, è pieno il mondo. E abbassare la guardia è ingenuo oltre che pericoloso. Leoni, che è intelligente davvero, spaventa perché, agli occhi dei buzzurri, vidima culturalmente le paranoie di invasione islamica e di degrado del sistema occidentale, degrado che è solo nelle loro teste. Anche se, a onor del vero, leggendo tutto l’articolo, si resta davvero perplessi, visto che sembra di più lo sfogo di una mente persa che un lucido ragionamento

E comunque se l’indice del degrado di questa società è garantire i diritti ai più deboli, beh, ben venga il degrado.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!