Commenti incommentabili

Di

Una volta andavo al bar a bere il caffè e a leggere i giornali, immancabilmente giunti alla pagina 2 giungeva una voce fuori campo che ti commentava la notizia. Bastava un’occhiataccia, un sorrisetto mellifluo, un sincero “il suo parere al momento non mi è indispensabile” e la cosa era finita lì.

Ora ci sono i giornali online con la possibilità di commentare gli articoli, sembra che non vi sia alcun tipo di moderazione da parte delle testate. No, non intendo le case giornalistiche, con “testate” intendo proprio i colpi di capo che darei allo spigolo del tavolo leggendo alcune sortite.

Dei giornali online amo leggere i commenti, non che le notizie siano meno importanti, mi rendo conto che il mio è puro masochismo. Trovo molto interessante vedere come certe persone scrivano cattiverie gratuite senza interrogarsi per nulla sul tema affrontato. Se sei un giornalista non deve essere mica facile documentare la realtà di questi tempi: il lettore interpreta a seconda dei suoi umori e tu giornalista, siamo onesti, fai di tutto per influenzare il babbo che ti segue. Ora tutti, anche i lettori, si avvalgono della facoltà di fomentare odio in qualunque modo, e dire che un tempo l’articolo di opinione era editato da una figura esperta con alle spalle chilometri e chilometri di giornalismo fatto bene.

L’aspetto curioso, che mi fa tenerezza, è che l’ignorante non perde mai occasione per essere razzista. Mai! Siamo tutti ticinesi e svizzerissimi, soprattutto quelli con il cognome italico. Non so se la frustrazione di conoscere le proprie origini sia grande al punto di dover scrivere un po’ in italiano e un po’ in dialetto, che poi comunque se lo parlate in vacanza vi chiederanno se siete milanesi. Guai però a spiegare ai soggetti in questione che forse le loro radici in queste terre hanno una storia che non si limita alle ultime due generazioni sull’albero genealogico.

Nel caso di Lisa Bosia-Mirra ho letto cose che avrebbero fatto rabbrividire pure la dea Hel, regina del regno di ghiaccio e del freddo Niflheimr della mitologia scandinava. Non sto qua a decidere se la Signora, perché per me lo è ed è una di quelle Donne con la D maiuscola, abbia agito correttamente o meno, prendo solo atto dei messaggi letti.

Insulti da far sanguinare gli occhi, frasi sgrammaticate con teorie campate in aria, attacchi a chiunque osasse appoggiare pacificamente la Signora Bosia-Mirra. Oh ma la Bosia ve li ha portati in salotto questi “temibilissimi criminali”? State calmi, si può benissimo non condividere ma potreste essere più convincenti con la gentilezza, fareste meno la figura degli ignorantoni da osteria. Lei, tanto per puntualizzare, non si è mai difesa rispondendo con il turpiloquio alle oscenità che le sono state dette e già questo la dice lunga.

Questa non è certo l’unica occasione in cui si sono visti atti di bullismo cibernetico nei confronti di chi non la pensa come il vecchio zio Adolf. Benito non lo prendo nemmeno in considerazione che poveraccio, gli mancano solo le accuse quale frontaliere ruba lavoro.

In genere ho notato che chi solitamente assume i comportamenti ottusi descritti poc’anzi non lo fa da solo, prendendosi le responsabilità del caso ma convoca attraverso i “tag” tutti gli amici per essere spalleggiato. Ammetterete, cari signori, che questo è un atto di insicurezza bello e buono, allora pensate prima di prendere posizione con questo modus operandi e valutate la possibilità di scrivere con intelligenza. Garantisco che per agire in modo intelligente non serve avere una cultura da Nobel, bastano solo l’educazione e quel tantino di sicurezza in se stessi.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!