Cose belle

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Ho scoperto Airbnb per caso, un giorno al computer alla ricerca di una vacanza non troppo costosa per il nostro budget familiare. Da allora ho avuto modo di utilizzare questa piattaforma diverse altre volte ed apprezzarla sempre più. Non solo per il suo scopo e uso principale, e cioè la ricerca di un alloggio per le vacanze, ma soprattutto per il suo lato etico e umano.

I fondatori di Airbnb, Brian Joe e Nate, si sono inizialmente accorti che alcuni ospiti erano stati discriminati per il colore della loro pelle, la loro etnia, orientamento sessuale, religione o disabilità. Per questo motivo chiunque voleva continuare ad utilizzare questo portale doveva sottostare ad una policy di non discriminazione, per fare in modo che “la community di Airbnb possa promuovere l’empatia e la comprensione tra culture diversi”. Un sistema elegante per mettere in un angolo tutta quella gentaglia dal cuore arido e piccolo come un cecio. Ma non finisce qui, perché a portare Airbnb dritto nella top ten del mio cuoricino di donna emotiva e dalla lacrima facile, ci hanno pensato nuovamente i loro fondatori, lanciando l’hashtag #weaccept.

“Crediamo nella semplice idea che, indipendentemente da chi siamo, da dove veniamo, da chi amiamo o a chi indirizziamo le nostre preghiere, noi tutti dobbiamo avere la possibilità di sentirci a casa. Siamo consapevoli che si tratta di un idealismo destinato a incontrare molti ostacoli lungo il cammino, a causa di un’altra constatazione che sembra semplicistica ma non lo è: non tutte le persone, oggi, sono accettate e tollerate.” Inizia così il comunicato, nel quale si parla di accoglienza, senso di appartenenza e comprensione. Hai un alloggio e vuoi offrirlo gratuitamente a chi è stato colpito da disastri naturali o per aiutare i rifugiati? Lo puoi fare grazie anche a loro. L’amore e l’accoglienza non hanno confini, non hanno recinti, paletti o ostacoli se incontrano persone dal cuore grande che usano il loro successo per aiutare chi è meno fortunato.

Una piccola goccia nel mare, ma una goccia che mi fa sperare in un mondo migliore.

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