Il Tf condanna due UDC. Quadri inizia a tremare?

Di

Assieme alla notizia del decreto d’accusa per Lisa Bosia Mirra la giornata di oggi ci porta in dote una notizia interessante: il Tribunale federale ha confermato la condanna per discriminazione razziale a Martin Baltisser, ex segretario generale dell’UDC, e Silvia Bär, ai tempi sua vice.

Correva l’anno 2011, e successe quanto già in un precedente articolo, ai tempi, ricordammo: durante la campagna per le elezioni federali i neo condannati ebbero la bella idea di pubblicare un manifesto elettorale con la scritta “Dei Kosovari pugnalano uno Svizzero”. A loro dire perché poco tempo prima un candidato democentrista al Gran Consiglio del Canton Berna era stato ferito da un cittadino kosovaro dopo un diverbio. Invece, secondo il comune buon senso e ora anche secondo la giustizia, per pura e semplice xenofobia, veicolata con la solita tecnica dell’UDC mutuata anche dal Mattino: fare di tutta l’erba un fascio. Se un cittadino kosovaro è un delinquente e accoltella la gente, ovviamente secondo la loro elasticissima visione del mondo tutti i kosovari hanno come sport nazionale accoltellare cittadini svizzeri.

Lo stesso manifesto rimase sul sito internet dell’UDC anche dopo le federali, tanto da fare bella mostra di sé anche sul sito che fu aperto a sostegno dell’Iniziativa Contro l’immigrazione di massa.

Quella inserzione contro i kosovari diede, parole del Tribunale federale, “un’immagine violenta di questa comunità, e lesiva della sua dignità”. E quella inserzione non è niente di diverso dalla famosa prima pagina del Mattino che ritraeva e definiva gli italiani come ladri di professione. Questa sentenza adesso fa giurisprudenza: Quadri inizia a tremare?

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!