La Civica servirebbe anche a certi adulti

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Del pietoso balletto messo in atto dai firmatari dell’iniziativa mirata a portare la Civica come materia scolastica alle medie e alle medie superiori sta ridendo tutto il cantone da giorni.

Il problema non è la Civica in sé, anche perché – e molti politici ce lo insegnano ogni giorno in cui sorge il sole – mai come di questi tempi se ne è avuto il bisogno. Il problema è semmai vedere chi e come si sta occupando della faccenda.

Già il fatto che il primo firmatario di questa iniziativa sia Alberto Siccardi farebbe sganasciare dalle risate chiunque. L’imprenditore che assume frontalieri, l’imprenditore che afferma come “quelli lì” (cioè noi) non hanno una formazione necessaria per pretendere di arrivare a fine mese o di non finire al beneficio dell’assistenza è diventato il paladino della Civica. Insomma, boh.

A occuparsene c’è pure Michele Guerra, granconsigliere della Lega. Ebbene, noi è dal febbraio dell’anno scorso che siamo ancora in attesa di sue risposte in merito a delle domande che gli ponemmo. In quei giorni, infatti, girava insistente la voce che il Guerra, datosi malato col suo datore di lavoro, BancaStato, fosse stato beccato a Milano in dolce compagnia e per questo motivo sospeso una settimana. Non essendo mai stata resa pubblica una sua risposta, a noi resta il dubbio che uno protagonista di simili atteggiamenti a padroneggiare la questione della Civica sia abbastanza, come dire, fuori luogo.

A far la parte del leone nel comitato a sostegno indovinate chi c’è anche? Lorenzo Quadri! Quello delle K e dei $, quello delle copertine del Mattino con il Consiglio federale in corpore messo alla gogna, quello del “governikkio” e del “parlamentikkio”, quello dei balivi e quello della $ommaruga. Insomma, proprio un esempio valido di come la Civica serva sì ai nostri studenti, ma anche di come in sé abbia valori e insegnamenti spesso dimenticati anche da certi adulti.

Adulti che ne affermano la necessità. Ah, Dottor Jekyll e Mister Hyde!

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