La Repubblica non si salva facendo i puristi

Di

Emmanuel Macron andrà al ballottaggio con Marine Le Pen. Non sono espertissimo di politica internazionale e lascio dunque certe considerazioni e analisi a chi ne capisce più di me. Mi limito a ragionare su alcuni punti che trovo perlomeno interessanti a livello di discussione. Il primo è che non capisco come uno più giovane di me possa diventare presidente. Ma è un colpo che devo accettare, anche se brucia.

Scherzi a parte, un paio di ragionamenti possono forse essere utili anche solo per amore della discussione e per farci crescere come piccoli statisti da tastiera. Facendo la premessa che se fossi stato francese avrei sicuramente votato per Mélenchon, mi permetto di dire che al secondo turno, opterei senza dubbio per Macron. E senza turarmi il naso, ma convinto.

Convinto che quella sia l’espressione migliore di compromesso che il mio paese riesca a mettere sul tavolo. Per una semplice questione di logica. Non ho mai capito quelli che pur di darla vinta ai socialdemocratici preferiscono i fascisti. I fascisti sono il male. Punto. Salvini, Trump e Le Pen sono delle tragedie ambulanti, non solo politicamente ed economicamente, ma soprattutto dal punto di vista umano. Non me ne potrebbe fregare di meno se sono anti establishment (illusione ancora di pochi imbecilli) se cantano l’Aida a testa in giù o se sono antieuropeisti.

Non è solo una questione politica ma soprattutto di umanità. Le visioni disumane, anti immigrati, divisioniste e ostili di Marine Le Pen e di certe destre europee, ricordano sempre più dei fantasmi che pensavamo esserci lasciati alle spalle. Gli immigrati, o meglio, le persone che cercano di muoversi attraverso l’Europa e il mediterraneo sono, appunto, persone, non cibo per gamberi. Non parassiti, ma esseri umani. Chi a sinistra voterà scheda bianca per non dare soddisfazione a Macron, domani spianerà la strada alle iene del Front National e ai loro amichetti, che d’un colpo hanno scoperto quello che la sinistra ha dimenticato: l’internazionale fascista. Sempre di più infatti, durante i periodi elettorali dei vari paesi, vediamo i capetti delle destre europee farsi visita e abbracciarsi affettuosi come koala a ogni occasione. Riscoprendo un fil noir di simpatia e amicizia che esclude i disperati per far gonfiare come una pustola infetta il più becero nazionalismo. E Macron ha detto in un suo discorso: “io sto coi patrioti, ma non coi nazionalisti”. Meno male.

Oggi c’è da salvare la Repubblica, e non la si salva facendo i puristi. In un’Europa dove un quarto degli austriaci vorrebbe il ritorno di un Hitler, dove la Turchia ha appena votato una dittatore, dove la Russia perseguita omosessuali e testimoni di Geova, abbiamo disperatamente bisogno della Francia. Macron non sarà perfetto, ma deve, e cerchiamo di essere logici, essere rappresentativo di tutti i francesi, sia quelli di destra che quelli di sinistra. Sarà poi il parlamento a fare la differenza. Ecco perché i francesi non eleggeranno mai né Marine Le Pen né Jean-Luc Mélenchon, ma Emmanuel Macron sì.

La speranza è che Macron, politico anomalo che ha creato in un anno un movimento che ha raccattato il 24% dei consensi e probabilmente la presidenza, abbia una visione fresca e più sensibile, pragmatica ma attenta del futuro. Perché in Europa, volenti o nolenti, ci siamo tutti. E noi ticinesi, a Napoleone, dobbiamo pure la nostra esistenza nel ricco limbo elvetico.

E speriamo che liberté, egalité, fraternité non rimanga solo uno slogan figlio di un’antica rivoluzione, ma un moderno brand per un futuro da cambiare.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!