Paradiso, non basta che perda la Lega

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Alle assemblee del PS c’è sempre qualche rappresentante della vecchia guardia che, giunti al termine dei lavori e con tutti ormai pronti per andare a bersi l’aperitivo, si alza in piedi e inizia una lunga filippica debuttando con un bel “Però, compagni!”. Oggi quel simpatico rompiballe sarò io, e per questo chiedo scusa.

Compagni! Ho letto con piacere l’articolo, firmato da Alessandro Schirm, intitolato “Paradiso, mezzo cimitero alla Lega” e capisco che da sinistra, nonostante in quel comune i socialisti abbiano perso il loro unico rappresentante in Municipio, ci si rallegri per la disfatta leghista dopo quanto accaduto con il candidato Ibraimi e i suoi post antisemiti. Quel che meno capisco, da sinistra, sono le lodi al sindaco Ettore Vismara, definito “molto popolare, ecumenico e ragionevole”. Popolare lo è di certo (5 municipali su 7, con il PLR che raccoglie il 60,2% dei voti), ecumenico e ragionevole invece non saprei. Parliamo di un sindaco che ancora martedì, durante la cerimonia d’insediamento, ha pesantemente attaccato il Tribunale amministrativo cantonale e la sentenza con cui venivano annullate le elezioni dell’anno scorso dopo aver constatato gravi irregolarità ai seggi. “Una sentenza – dice Vismara – che il popolo sovrano non ha condiviso e che ha ritenuto eccessiva e sproporzionata e che non evidenzia altro che una svista formale; una piccola mancanza procedurale di comunicazione della Cancelleria. Niente di così grave come si vorrebbe far credere”. Però di piccola mancanza procedurale non si è affatto trattato.

A Paradiso tra le altre cose, ma appunto la sentenza lo dice chiaramente, sono state aperte le buste elettorali senza la presenza dei delegati ai seggi (che sono coloro che, indicati dai partiti, garantiscono il regolare svolgimento di una elezione). E visto che, stando a Vismara, è stata solo una “piccola mancanza procedurale”, come mai il Municipio ha deciso di non appellarsi, di non ricorrere e dunque di accettare senza batter ciglio la sentenza poi tanto aspramente criticata? Poi sì, è vero come ricorda Schirm che Paradiso ha un moltiplicatore al 65% (ce l’avrebbe anche Corippo se fosse un enclave all’interno della città di Lugano) ed è vero che il comune “offre servizi di aiuto agli anziani come per la spesa e i trasporti, il rimborso del 40% su tutti i titoli di trasporto per i mezzi pubblici e finanzia pure “progetto mentoring“ (lo farebbe anche Corippo con tutti quei soldi).

Ma Paradiso è anche un comune che, visto da sinistra, ricorda un po’ tutto quello che il Ticino non dovrebbe per forza essere: piani regolatori alla Montecarlo, extralusso messo in mostra a più non posso (dal nuovo superalbergo per VIP che ha cambiato il volto del San Salvatore al lungolago con le palme in stile Beverly Hills) e tante, tantissime, società bucalettere.

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