Poggi e i suoi ratti immaginari

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Colpa mia. Scemo io che gli do retta, quando dovrei ignorarlo da quella nullità che è. Ma Poggi riesce regolarmente a farmi montare il porcoboia. Perché nonostante non faccia più politica, riesce comunque a scartavetrare le gonadi a tutti con le sue lettere ai giornali. Lettere che solitamente sono sproloqui anti sinistra.

Dal suo pulpito (oddio… pulpitino) Poggi, anche lui in ballo con una condanna per apologia di razzismo, si permette di fare le pulci a Lisa Bosia, naturalmente foriera di tutti i mali del Ticino. Per sostenere la sua tesi, come fanno molti ultimamente denotando poca fantasia e molta disonestà intellettuale, accomuna il reato di Bosia Mirra a reati comuni del codice penale. Ma sentiamo il raffinato ragionamento di Poggi, non dettato assolutamente da livore politico, ma solo da disinteressato amore per la legge e la cosa pubblica:

“(…) Posso rubare per la mia famiglia per scopi umanitari, posso non pagare le imposte per scopi umanitari, posso aggredire (costretto) qualcuno per scopi umanitari, posso rapinare una banca per dare i soldi a chi dorme sotto un ponte e sempre per scopi umanitari, posso andare a 160 km/h sull’autostrada per salvare la vita a un mio familiare per scopi umanitari. Non bisogna di certo aver fatto l’università per capire dove voglio andare a parare, appurato che queste riflessioni le stanno facendo in tanti di questi tempi perché, se così fosse, tutto va rimesso in discussione e non solo quello che fa comodo. (…)”

Allora, cerchiamo di controbattere a questa valanga di cazzate: sì Poggi, puoi rubare per la tua famiglia se la tua famiglia ha, per esempio, fame. Il tribunale ti condannerà comunque ma valuterà una forte attenuante. No, le imposte le devi pagare, anche se ti girano, spiegami te poi in che modo ce l’appoggi la motivazione umanitaria: ragionando così io non vado al cesso per motivi umanitari. No, non puoi rapinare una banca, perché metti in pericolo la vita di persone, dunque il tuo motivo umanitario si annulla da sé. Poi c’è una cazzata galattica. È ovvio che puoi andare a 160 per salvare la vita a un tuo familiare, o vuoi dirmi che tu, ligio alla legge, andresti a 120 lasciando schiattare tuo figlio? Poi se ti ritirano la patente mi sembra il meno della cavagna, no? Tra tutti gli esempi imbecilli che potevi trovare questo è veramente il migliore. No Poggi, non bisogna aver fatto l’università per capire la valanga di idiozie che hai scritto.

In discussione si mettono leggi ingiuste e addirittura violate, come ha fatto Gobbi con i respingimenti coatti di minori. In discussione si mettono leggi che creano dolore alle persone, tutte le persone, non solo te e i tuoi quattro tirapiedi. Perché tu non sei meglio degli eritrei che aspettano un futuro alla frontiera in un mare di nulla. Tu sei il nulla. Tu sei la peggiore e più triste espressione di un paese civile come il nostro, paese che ha prodotto uomini della levatura di Jean-Jacques Rousseau, Henry Dunant o Paul Gruninger. Persone che hanno fatto crescere emotivamente e socialmente la Svizzera. Gente come te, lasciata lavorare, ci porta in una fogna a combattere ratti immaginari.

Continua a vivere le tue battaglie di odio, noi preferiamo stare all’aria aperta a respirare parole di illuminismo e grandezza. Noi preferiamo guardarci addosso e vedere qualcosa di bello, non un’anima rattrappita e annerita dall’odio.

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