Bertini, l’uomo da 70 ore settimanali

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Michele Bertini deve essere il perfetto esempio di ciò che intende Dominik Bürgy, presidente di Expertsuisse. Bertini è l’uomo da 70 ore settimanali. D’altronde anche Lorenzo Quadr lo è. Siamo fieri di gente così. Politici di milizia che si impiegano all’80% e poi riescono a lavorare un altro 80% in giro per il mondo. E a guadagnare, ci mancherebbe, di conseguenza. Diciamocelo, mica capperi, ed è anche giusto. Teste da 200 o 300’000 franchi l’anno queste. Mica operai.

Ma sono andato troppo oltre, devo spiegare. Dominik Bürgy è il presidente di Expertsuisse, l’associazione dei fiduciari, contabili… sì, insomma, quelle robe lì. Gente che il più sfigato prende 120 franchi l’ora.  È una questione di flessibilità, dice Dominik. Avvocati, esperti e consiglieri, sono spesso costretti a lavorare anche 17 ore di fila su progetti particoiolari, con ritmi frenetici. Vero.

Ti spiego solo una cosa Dominik. Tanti altri non hanno una villa con la colf, la piscina e cazzi e mazzi. Tanti altri vivono l’ansia del licenziamento e fanno lavori gratificanti come un calcio nelle palle. Tanti altri, là fuori, tuoi concittadini, prendono paghe appena dignitose, o nemmeno quelle.  

Ma torniamo a Bertini, laureato in storia e scienze politiche. Perché gente così poi finisca come direttore di una fiduciaria Dio solo lo sa, ma saremmo malevoli a pensare che certa gente finisce sempre per cadere in piedi e per essere piazzata dai soci dove c’è un bel posto caldo. Non sono comunque affari nostri, se la WMN fiduciaria vuole Bertini nel suo organico: sono affari suoi. Poi però ci domandiamo una cosa: già per un comune piccolo, con 2 o 3000 abitanti, è difficile trovare il tempo per fare il Municipale. Al giorno d’oggi chiunque può dirvi che per un impegno del genere è necessario almeno un 20%. Per un comune come Lugano, è concesso un 50%. Un po’ ridicolo. Tutti in comune sanno che se un Municipale fa bene il suo lavoro, quel 50 diventa facilmente un 70/80%. Ti rimane il 20% per fare qualcos’altro.

Eccoci al nocciolo della questione: o Bertini lavorerà al 20%, cosa che vediamo difficoltosa, o dovrà lavorare al 160%, oppure lascerà andare alla deriva i suoi dicasteri. Magari è solo un’ipotesi, ma neanche tanto peregrina. Basti vedere uno come Lorenzo Quadri, che con un piede in 24 scarpe poi finisce per essere il più assenteista a Berna (naturalmente pagato dai contribuenti). Dove Bertini abbia maturato queste grandi esperienze in campo aziendale non si sa, ma noi siamo maligni, appunto.

Speriamo solo che il vicesindaco onori la sua carica e non si scordi dei concittadini che lo hanno votato e che gli pagano 100’000 franchi l’anno per il suo posto in municipio.

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