“BSI saprà tutelare i posti di lavoro?”

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Questo è il mio terzo post su questa questione e sarebbe il caso di vigilare anche su altre realtà bancarie a rischio.

Il marchio Banca della Svizzera italiana (BSI) svanisce tuffandosi nella nuova realtà di EFG. In fondo, di svizzero italiano le era rimasto soltanto il nome.
Continuo a non capire perché si mette in croce (già che siamo in prossimità della Pasqua), la libera circolazione delle persone e si tace spudoratamente sulla libera circolazione delle merci e dei capitali.
Riflessione etica: i dirigenti della BSI sapranno difendere il posto di lavoro dei loro dipendenti, come stanno proteggendo gli interessi dei loro clienti?

Se ci saranno dei licenziamenti, è giusto che i costi sociali ricadano sulla collettività, quando la banca sta facendo operazioni per centinaia di milioni, se non di miliardi, in tutto il mondo?

Francesco Lombardo

 

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