Difendiamo il servizio pubblico!

Di

1’200 posti di lavoro e 600 uffici postali sono in pericolo, molti di questi anche in Ticino”. Con queste parole il responsabile regionale di syndicom, Marco Forte, ha una volta di più denunciato la politica attuata dalla Posta e presentato la manifestazione che vedrà il sindacato della comunicazione assieme al comitato “Uniti in difesa del servizio pubblico” scendere in piazza sabato 6 maggio a Bellinzona.

C’è un’insurrezione in corso”, insiste Forte, il quale ricorda come ormai siano parecchi i municipi che hanno inoltrato protesta formale contro la chiusura degli uffici postali. Raccolte firme, petizioni, prese di posizione: i cittadini hanno mostrato in ogni modo di non condividere le decisioni della Posta.

La manifestazione che partirà sabato alle 15:00 dalla Posta centrale di Bellinzona viene considerata come un segnale a Berna e un ulteriore passo dopo che già due provvedimenti – uno del PS e uno del PPD – sono stati presi dal Gran consiglio. Ora è il turno della gente comune, di chi ha paura per il proprio posto di lavoro e di chi trova semplicemente incivile che la Posta sia diretta in questo modo.

Sempre syndicom ha recentemente denunciato il caso dell’impiegato della Posta licenziato dopo 25 anni di lavoro perché, a loro dire, non vendeva abbastanza prodotti e quello della madre di una bambina di due anni e impiegata da 14 perché – da denuncia di syndicom – era attiva nel sindacato.

Perché non chiudano 600 uffici postali, perché le persone non vengano più licenziate senza motivo, per difendere il servizio pubblico c’è bisogno di tutti sabato a Bellinzona.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!