È passata Santa Fregna

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Sì, pochi giorni fa e manco ve ne siete accorti. Non scherzo, stavolta, seppur giocoso sono dannatamente serio nella mia facezia. A festeggiarla è la città di Frosinone in Ciociaria (Lazio) e ricorre il 3 maggio. Meraviglioso e cervellotico è il soprannome dato a una che santa è per davvero, e anche una di quelle belle importanti. La madre di Costantino, l’imperatore romano che rese il cristianesimo religione di stato nell’impero. Molto pia e devota la di lui mamma non si chiamava fortunatamente Fregna ma Elena Flavia Giulia.

Secondo la tradizione cristiana, la Elena avrebbe ritrovato all’inizio del quarto secolo i resti della santa croce su cui era stato appeso Gesù Cristo. Secondo la spiegazione che si trova sul sito del comune di Frosinone, da un punto di vista profano, la croce (ovvero la pena, la sofferenza) dell’uomo può essere identificata con il sesso femminile, il desiderio del quale spesso rimane insoddisfatto. In pratica l’uomo soffre perché la donna non gliela dà. Di conseguenza Santa Elena Flavia Giulia è stata trasformata in Santa Fregna.

Ecco, cervellotica… e anche un po’ maschilista, suvvia. Certo che per essere la “prima” cristiana seria, passare alla storia come santa Fregna dev’essere un po’ avvilente, chissà se in paradiso glelo hanno detto…

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