Foa, l’indecenza di non tacere

Pubblicità

Di

Che il dibattito Macron-Le Pen si sia risolto a favore del primo non è una questione di partigianeria, ma di sondaggi fatti a caldo sull’elettorato e ascoltando i pareri dei cronisti che, giocoforza, non possono essere tutti Macronisti. Il verdetto è decisamente chiaro.

E se si è giornalisti, bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere i fatti reali, a prescindere della fazione che si sostiene. E, se, non si vuole affrontare i fatti, tacere. Così non riesce a fare Marcello Foa, amministratore-editorialista-padroncino del Corriere del Ticino, che dopo aver osannato Trump oltre ogni umana possibilità, si mette a sostenere la Giovanna d’Arco dell’Île de France.

Nel suo articolo, Foa mette in dubbio il sondaggio che dà la vittoria del dibattito televisivo a Macron. I soliti dubbi buttati là tipici della destra. Mezze verità, insinuazioni senza dati di supporto (come la fantomatica bufala dei 150’000 riservisti americani pronti alla guerra). Attenzione, questo non è un sondaggio sul voto, è un sondaggio che chiede semplicemente come è andato il dibattito. Fatichiamo a credere che ci siano persone che, volutamente, dicano che la Le Pen è andata di schifo anche se non lo pensano.

Citiamo comunque Foa, è troppo bello: “Marine Le Pen ieri sera ha dominato il dibattito…” “La sua personalità è risultata sovrastante: decisa, ironica, capace di interrompere il ragionamento dell’avversario con piccole velenose battute…” “…lui a tratti mostrava evidenti segni di nervosismo. Più volte grumi di bava sono apparsi sule sue labbra…”

Grumi di bava sulle labbra? Foa, sei veramente fuori come una campana. La tua passione per l’estrema destra mondiale ti impedisce non solo l’obiettività, traguardo ormai irraggiungibile, ma ti fa anche diventare una macchietta degna di un cabaret di Montmartre di quarta categoria. Perché non dire anche che Marine sparava palle di fuoco dagli occhi per incenerire il viscido avversario? Il tuo articolo sarebbe da additare come esempio nelle scuole per far capire agli allievi giornalisti come fare del giornalismo tendenzioso. Ma lasciamo il palco a Foa, il grande:

“E allora chi ha vinto? Non saranno i sondaggi a caldo a dircelo (Sarà Foa, NdR) come quello commissionato da BFMTV, da sempre molto vicina a Macron (“En Marche” esiste da una anno, ma BFMTV è da sempre vicina a Macron, mah…), e che potrebbe peraltro essere tendenzioso. Una prima analisi del sentiment su twitter, ad esempio indica il contrario.”

E ti pareva che il sondaggio era tendenzioso. Allora ci si domanda perché qualche istituto vicino alla Le Pen non faccia altrettanto. Ma nisba, niente, lei sopporta con stoicismo questi sondaggi di parte senza battere ciglio. Una vera guerriera. Anche la storia del “sentiment” la sa poi solo lui dalle sue fantomatiche fonti che nessuno conosce.

Qua, Marcello, l’unico sentiment con cui tu scherzi è il nostro, che sinceramente ne abbiamo le palle piene di questa paccottiglia che chiami articoli. Ci dispiace solo per il povero Pontiggia e per i giornalisti seri che avete al Corriere e che devono sopportarti. Sappi che continuerete a perdere abbonati perché la partigianeria mascherata da indipendenza viene sgamata dai lettori, anche abbastanza facilmente.

Buona decadenza. Di sicuro qualche Trump, Farage o Le Pen che ti prenderanno sotto l’ala lo troverai.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!