La bandiera d’Europa e i +900 in assistenza

Di

La bandiera del Consiglio d’Europa. Ogni anno si commemora la giornata della sua costituzione. Il consiglio d’Europa non è la UE. È un’organizzazione internazionale fondata il 5 maggio 1949 dopo la mattanza della Seconda guerra mondiale che aveva lasciato sul campo 50 milioni di morti, quasi tutti europei. L’organizzazione promuove la democrazia, i diritti umani e l’identità culturale europea.

357 sono i milioni spesi per i 50’000 ticinesi che abbisognano in qualche modo dell’aiuto statale per qualsivoglia problema. La SECO continua con la campana del 3,3% di disoccupazione ma l’anno scorso i ticinesi in assistenza sono aumentati di 900 unità. E aumentano dal 2011. A oggi il totale di ticinesi in assistenza è di 8’000 unità.

Non una parola per loro. Ma per la bandiera del Consiglio d’Europa che offende Lega e UDC sì. Abbiamo sentito Boris Bignasca inalberarsi per l’affronto. Abbiamo sentito addirittura Galeazzi parlare di patrioti e ribelli che dovrebbero sposare la “causa” anti bandiera. Ma dove siamo? Sulle barricate alla comune di Parigi? Ma stiamo scherzando? Ma sono davvero questi i temi che volete affrontare? Cambia qualcosa se un giorno all’anno uno straccino blu stellato sventola o no a Palazzo delle Orsoline? Uno straccio che parla di pace e uguaglianza? Perché vi dico una cosa orribile, che non vi farà dormire la notte: vivete in Europa.

Ma quando vi occuperete di chi davvero ha dei problemi? Non problemi fittizi o casini inventati. Problemi veri, quelli che non fanno dormire, quelli che ti mandano in depressione. No, approvate i tagli al sociale ma poi andate a caragnare per la bandiera dei diritti umani.

Io ho vergogna. Ho vergogna per quella parte del parlamento che finge di occuparsene ma dimentica la sua gente. Di chi crea solo problemi, rendendo il Ticino una macchietta di cantone odiato da tutti per poter poi dire che tutti ci odiano.

Pensate a chi sta male. A chi non ha lavoro. Trovate soluzioni vere e applicabili legalmente. Non è difficile. Certo bisogna saper andare contro i poteri forti, le aziende, i profittatori, spesso la stesa gente che vi finanzia quando non siede accanto a voi in parlamento. Fuori le lobby dal parlamento, via i parlamentari dai consigli d’amministrazione. Siete seduti su quegli scranni di faggio a fare gli interessi della gente, non i vostri porci comodi. Litigate tra di voi per la tassa sul sacco, assumente frontalieri e poi venite a dirci che sono il nemico. Reclamate per la bandiera blu del Consiglio d’Europa e poi tagliate i sussidi. Perdio, fate qualcosa di serio per questo Ticino invece di imbottirci di chiacchiere.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!