Ma chi è la leghista che difende un passatore?

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Reato di usura per mestiere. Questa l’accusa con cui un passatore palestinese è stato condannato a due anni e due mesi di prigione e l’espulsione dalla Svizzera per 8 anni. Eccolo lì: questo è un passatore, di quelli veri, di quelli che fanno i soldi sulla pelle delle persone. Lo dice il giudice, non io. Gentaglia che non dovrebbe esistere perché campa sulle disgrazie altrui. E infatti, possiamo subito notare l’enorme differenza tra la pena comminata al palestinese e il decreto d’accusa (non condanna) di Lisa Bosia Mirra. Quasi due anni e mezzo di carcere per il palestinese e 80 aliquote giornaliere per Lisa Bosia Mirra. Aliquote sospese condizionalmente che, detto semplicemente, significa: fai la brava per due anni e non dovrai nemmeno pagare.

E chi c’era, in aula a difendere il passatore palestinese? Colui che ha fatto passare in Svizzera 102 profughi lucrando su di loro? Sabrina Aldi.

E non venitemi adesso a dire che anche il palestinese ha diritto a una difesa: certo che ce l’ha. Ma tu, leghista dura e pura che ami gli animaletti e difendi i noss gent dovresti, per coerenza, rifiutare come fanno tanti avvocati. Ci sono infatti delle scelte, anche nella professione forense. Un avvocato può scegliere se difendere o no un imputato, nessuno lo obbliga. Non siamo nell’esercito.

Immagina Sabri, cosa pensano i tuoi elettori sapendo che dopo tutte le battaglie fatte con loro tu sei lì a difendere uno di questi. Ma non potevi fare qualche rogito? Un divorzio? No, eh?

Sabrina Aldi e i suoi colleghi non perdono occasione per maltrattare la Mirra che ha, e lo sapete benissimo, agito per motivi umanitari. Poi, però, la signora non si fa nessuno scrupolo nel difendere una di quelle persone che addita ai ticinesi, intruppandole insieme alla Mirra come prova del degrado del Ticino.

Domandiamoci chi è che ci sta giocando dentro e sta facendo l’interesse del nostro paese. Gente che dice una cosa e subito dopo ne fa un’altra. Additano la passatrice e poi difendono il passatore, fanno i tagli alle famiglie e poi domandano in governo perché si sono fatti i tagli.

Forse è ora che la smettano di prenderci per il culo.

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