Meglio destra, sinistra o… competenza?

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Macron ‘en marche’ verso il centro destra”, titola il conservatore Figaro. “Soprattutto di destra” è invece l’apertura di Libération, che prende in giro il “ni droite ni gauche” che ha accompagnato tutta la campagna di Macron. Un’oretta fa è uscito Le Monde e anche il quotidiano parigino ha messo in prima un titolo molto chiaro: “Macron, la sfida del pluralismo” I giornali oggi in edicola in Francia hanno scritto molto sul nuovo governo. Un buon governo. Per molti motivi.

In una fase di spaccatura del tutto inedita in Francia, Macron è riuscito a mettere insieme una squadra di ministri ben strutturata. Sono tutte persone competenti e che rispecchiano, nel loro insieme, tutto il Paese. Di “unità nazionale”, si sarebbe detto in tempi più sereni e meno polemici. C’è la destra (Le Maire – espulso dai Républicains un minuto dopo – e Darmanin), c’è la sinistra (hollandiana, con Le Drian; macronista, con Collomb; progressista con Ferrand), c’è l’ambientalismo con il “papa ecologista” Nicolas Hulot, c’è l’europeismo con Sylvie Goulard, c’è il centrismo come stile di vita con Bayrou. Ma soprattutto, c’è competenza.

Poco importa che i posti siano stati distribuiti senza bilancino “partitico”. Anzi. In un paese dove la burocrazia e le prefetture la fanno da padrone, avere agli Interni uno che è sindaco di Lione da 16 anni (Collomb) è un bel colpo; un’autorità come Sylvie Goulard è garanzia di sicurezza; gli ormai trent’anni al servizio dell’ambientalismo di Nicolas Hulot mettono a tacere le proteste di chi già prospettava un governo dell’inquinamento e del cemento; l’abilità diplomatica di Le Drian dimostrata alla Difesa sarà ancora più utile agli Esteri. In un governo molto equilibrato ha un posto di tutto rilievo la società civile: alla Cultura c’è la persona che ha fatto le fortune della casa editrice Actes Sud, Françoise Nyssen; alla Sanità Agnès Buzyn, medico e specialista di trapianti del midollo.

A forza di chiedersi se Macron fosse di destra, di sinistra o venusiano si è perso di vista quello che dovrebbe essere l’unico faro in politica: la competenza. Questa non è una lista di ministri di destra, né di sinistra: è una lista di ministri competenti.

Le legislative di giugno e il futuro dimostreranno se le attese sono ben riposte. Intanto, il primo passo verso la riunificazione del Paese è riuscito.

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