Porno gay per combattere l’Isis

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A noi che siamo avvezzi alla guerriglia dell’etere piace particolarmente questa notizia, che ci fa capire l’enorme potere che ha, anche a livello di irrisione, il web.

Wauchula Ghost è un hacker, un pirata informatico di quelli buoni, con una loro etica. Non portano più la bandana e le pistolone ma gli occhiali da nerd e la memory stick. Bucanieri del ventunesimo secolo, corsari della rete, fanno giustizia, a volte, dove altri non arrivano. E Wauchula Ghost ha deciso di cominciare la sua guerra. Lo ha deciso dopo l’eccidio targato ISIS del bar gay “Orlando pulse” in Florida, dove un killer solitario fece irruzione con un fucile mitragliatore uccidendo 49 persone e ferendone 54. Un attacco omofobo, a dimostrare il disprezzo di queste ideologie estreme nei confronti della diversità. Ha estratto dal fodero lo spadone con la lama sbrecciata, ci piace immaginarlo così, e sul suo viso è apparso un ghigno di soddisfazione, perché la battaglia gli è congeniale.

Wauchula Ghost pensa, rimugina, vuole fare qualcosa. Lui è un hacker, sa che i siti e le piattaforme degli affiliati all’ISIS sono facili da infiltrare perché hanno limitate capacità tecniche e informatiche. Wauchula entra nei profili dei bigotti dell’ISIS e li riempie di foto pornografiche gay, diffonde quella cultura che a loro fa orrore, sparge l’allegria erotica che spaventa i barbuti baciapile oscurantisti. Quello che sembra solo un gioco ha una conseguenza seria. Wauchula diventa una minaccia, raccoglie l’odio e diventa a sua volta un bersaglio. Viene minacciato di decapitazione. Ma il corsaro nero della rete è sfuggente come i suoi colleghi del mare. Colpisce e si ritira, la sua nave è la più veloce e vola sulle onde sfuggendo ei pesanti galeoni dell’ISIS.

“Una cosa che voglio dire, è che non stiamo usando immagini pornografiche per offendere i musulmani. Le nostre azioni sono dirette agli estremisti jihadisti. Molti dei nostri gruppi di hacker sono musulmani e rispettiamo tutte le religioni che non fanno vittime innocenti”.

Questa è la ciurma di Wauchula, questi sono i corsari del web. E fanno un lavoro enorme. Non è uno scherzo. Prendendo per il sedere i barbuti terroristi li fanno diventare delle macchiette, dei poveretti. Li fanno diventare degli zimbelli e quasto l’ISIS lo sa, per questo colpì anni fa Cherlie Hebdo. Una risata vi seppellirà? Forse no, ma qualche palata di terra, di sicuro ve la getta addosso.

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