Pronzini abbaia alla luna

Di

Matteo Pronzini è un cane che abbaia alla luna, uno di quelli a cui di notte tireresti le scarpe perché non riesci a dormire. Pronzini è un cane sciolto che dice le cose fuori dai denti, come ci piacerebbe più spesso sentirle a sinistra. Perché l’impressione è che una certa frangia dei partiti borghesi stia rifacendo il solito ritrito gioco, dovuto soprattutto alla paura di perdere voti, ma che storicamente non fa guadagnare un copeco. La recente virata a destra di Opinione Liberale ne è un esempio.

Quale gioco? Quello di fare i razzisti ad interim, di inseguire la Lega con l’idea che mazzuolando il perfido straniero si guadagnano consensi. E ha ben ragione Matteo Pronzini quando, alla riunione di passaggio di consegne del primo cittadino, si scaglia contro l’iniziativa proposta da Sabrina Aldi, l’amica degli animaletti e un po’ meno degli stranieri. Iniziativa che chiedeva di mettere un tetto minimo di assistenza ai titolari di permessi B. Come scrive Ticinolibero:

“…Il limite veniva fissato, nel termine, a non più di 15mila franchi. Il relatore Michele Guerra ha spiegato che l’iniziativa è superata dagli eventi, trovando l’accordo di ben 58 colleghi.”

Qui Pronzini, che onestamente tante volte prenderei per il collo per il nervoso che mi fa venire, mi piace, perché ogni tanto un bel rompiballe che dice le cose come stanno, qualcuno che ricorda alla gente il motivo per cui noi votiamo i nostri rappresentanti, ci vuole. Ascoltiamo Matteo Pronzini che parla dell’iniziativa approvata dai borghesi:

 “…non fa altro che alimentare sentimenti xenofobi, e mi fa specie, soprattutto dopo il discorso del nuovo Presidente. Così come mi fa specie vedere colleghi che al sabato parlano contro l’iniziativa “Prima i nostri”, poi firmare a favore di misure xenofobe del genere”.

E conclude il suo intervento, dopo aver mazzuolato Gobbi sulla questione dei permessi:

“Dico no alla xenofobia come soluzione dei problemi”

Perché questa è la realtà. Queste insulse misure non migliorano di un millimetro il futuro dei ticinesi, sono solo ripicche utili per certa gente che si pasce delle disgrazie altrui. E allora dai addosso all’immigrato, al frontaliere e ora, neanche tanto velatamente, al residente tout court. E come dicevo, a sinistra ogni tanto dovremmo ricordarci quali sono i nostri valori fondativi, quelli che trascendono i documenti programmatici, i gruppi di lavoro e le elucubrazioni fiscali e si avvicinano di molto a quelli pubblicizzati di recente durante le elezioni francesi: libertà, uguaglianza, fraternità.

Io ne vedo poca di questi tempi di fraternità. Mi piacerebbe sentire più cani che abbaiano alla luna e che si commuovano anche, magari vedendone la lucentezza.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!