Attilio, ci spieghi questa pagliacciata?

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Un’azione muscolare della Lega? No, la solita patetica pagliacciata e se avete voglia di perdere 5 minuti vi spieghiamo perché la raccolta firme proposta da Attilio Bignasca è più inutile di un casco da moto per una tartaruga.

Attilio ci ha un po’ stancato, come anche la Lega, col suo continuo indignarsi e infuriarsi senza però combinare un corbezzolo di utile per questo cantone. L’ennesima cavolata partorita dalle abili menti di via Monte Boglia è la raccolta firme per esautorare il governo. Governo che è a maggioranza relativa leghista. Questo perché la Lega ritiene sbagliata l’eliminazione dell’obbligo di presentare il casellario giudiziale. Facciamo due calcolini?

1) Il casellario giudiziale può essere chiesto, privatamente, da qualsiasi datore di lavoro. Non si capisce perché dovrebbe farlo lo Stato;

2) La misura di Gobbi, al saldo della fanfaronate, ha portato alla ricusa di 64 permessi, sui 40’000 e rotti depositati. Lo 0,15%, una misura simile al divieto del burqa, che aveva portato a 6 ammende in 6 mesi (una al mese);

3) Una parte di quei 64 rifiuti sono stati impugnati dai ricorrenti che si sono visti, spesso, dare ragione dallo stesso ufficio giuridico del Consiglio di Stato;

4) La “misura del DI non ha impedito a dei pregiudicati mafiosi di avere il permesso e non ha impedito lo scandalo interno che ha distribuito decine di permessi facili. Viva la sicurezza;

5) L’accordo fiscale portato a casa dagli altri tre ministri concede più entrate all’erario ticinese rendendo al contempo la vita più difficile ai frontalieri, che si troveranno, poracci, a pagare più tasse rendendo così meno vantaggioso per loro lavorare in Ticino. Sicuramente un maggiore deterrente di quello della presentazione del casellario.

L’Attilio che vede, probabilmente a malincuore, allontanarsi le spiagge della Sardegna dove giocare col nipotino, lancia un’iniziativa che lascia il tempo che trova: raccogliere 15’000 firme necessarie per esautorare il “governo traditore”. Marchesi, l’utile balengo sempre a rimorchio della Lega (evidentemente le disavventure politiche degli ultimi anni non hanno insegnato niente ai grandi statisti dell’UDC), ha già aderito. Sarà probabilmente Siccardi a cacciare i soldi per realizzare la “democratica” raccolta firme.

C’è un però. La raccolta firme, anche se dovesse riuscire, non basta evidentemente per buttare tutto per aria. Le firme servono per portare i ticinesi a votare. E il 50% più uno dei ticinesi dovrebbe essere d’accordo nell’indire delle elezioni anticipate. Coi tempi normali della politica, questo può richiedere anche un anno e mezzo e altri 6 mesi per preparare la votazione. Tra due anni voteremo per il rinnovo del Consiglio di Stato. Ci spiega l’Attilio a cosa cavolo serve questa pagliacciata?

In tutto questo casino, nessuno capisce quale sia la strategia della Lega, a parte quella di sparare bambanate da usare come specchietto per le allodole a danno degli elettori più sprovveduti.

Ecco dunque al saldo delle chiacchiere un’iniziativa che non serve a niente. Ma a niente davvero, è come se picchiassimo i pugni per festeggiare il Natale il 25 dicembre.

Tanti auguri ad Attilio, speriamo che i Ticinesi non siano trascinati alle urne sbattendo via centinaia di migliaia di franchi solo per tirare acqua al mulino bianco della Lega.

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