Il Corriere difende la popolazione tedesca

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Questa mattina il CdT ha pubblicato uno scoop, e l’esperienza insegna che quando dalle parti di Muzzano parlano di scoop si debba essere pronti a tutto, tipo Blocher che si candida per il PS o i Coldplay che fanno un disco death metal.

Oggi è stato il turno di un documento “strettamente riservato” della polizia tedesca che afferma come l’autorità politica controlli le informazioni da dare all’opinione pubblica e guidi, piloti le notizie. Edulcorandole, cambiandole, modificandole per non creare panico. “Nell’anno elettorale”, aggiungono con fare sospettoso. Ed è vero, a settembre in Germania si andrà a elezioni, con la cancelliera Angela Merkel già annunciata come sicura vincitrice. Volendo dar credito allo scoop del Corriere (ma non era Pontiggia quello contrario a rovistare nel cestino, quello che pubblicare informazioni ottenute in modo dubbio non è giornalismo?) abbiamo fatto un giretto sui siti dei giornali tedeschi, sicuri che una notizia bomba del genere fosse stata ripresa e avesse fatto montare l’indignazione generale.

La Süddeutsche Zeitung apre con il mondo scientifico contro Trump, mentre scorrendo troviamo nell’ordine i rapporti tra Australia e lotta antiterrorismo, Brexit, possibili scenari parlamentari a seguito delle prossime elezioni, un altro ricordo di Helmut Kohl e le dimissioni di una ministra francese. Ma questi sono socialdemocratici, che ne sapranno mai di lotta al terrorismo. Andiamo sui giornali di destra.

La Frankfurter Allgemeine Zeitung apre con la situazione abitativa di Londra, seguendo con una dichiarazione di Merkel sull’industria, con l’americano morto dopo essere stato prigioniero in Corea del Nord, Trump e persino la possibile cessione di Cristiano Ronaldo. Spostiamoci ancora più a destra, che a Die Welt i terroristi stanno proprio qui. Niente. L’apertura è sempre sul cittadino americano morto, poi l’intervista a una esponente dei Verdi e sì, eccoci a qualcosa di succoso. Si parla di migranti. Guardiamo. No, niente, parla delle politiche sull’asilo dell’Unione Europea.

Finiti i giornaloni, e sempre più affranti per la mancata ripresa dello scoop del Corriere del Ticino, ci appelliamo al settore scandalistico. Anche Bild però ci delude: Trump inferocito con la Corea del Nord, 38 gradi in autostrada, Cristiano Ronaldo che vuole andarsene dal Real Madrid, Mourinho che sembra abbia evaso il fisco spagnolo e super inchiesta sul sesso all’aperto praticato con gioia e sollazzo dai tedeschi in estate.

Repubblica? Corriere della Sera? Guardian? Le Monde? Tages-Anzeiger? NZZ? Niente. Tutto tace anche su L’Antidiplomatico, sito bufalaro che tanto piace a Marcello Foa. La Spectre del controllo dei media ormai è inarrestabile, ma meno male c’è il CdT.

Ormai sicuri che il sistema dei media tedeschi (e mondiali) sia prossimo al collasso, ci congratuliamo col Corriere del Ticino per averci aiutato a fare luce su questa deriva. Pontiggia sarà presto ricevuto per un riconoscimento e, assieme a Foa, presenzierà a una festa in onore di una testata così valente e fondamentale per la difesa del mondo libero e della trasparenza. Siccome son tempi duri, la sicurezza sarà affidata a 150 mila riservisti americani mobilitati per l’occasione.

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