Il fango ticinese viene a galla?

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I recenti fatti che gettano ombre su Daniele Caverzasio pongono alcune questioni a cui la politica dovrebbe dare risposta in tempi brevi.

Infatti, l’inchiesta sull’infermiere arrestato per furto di medicinali e messa in pericolo della vita altrui è gestita dal procuratore pubblico Antonio Perugini. Ci chiediamo dunque una cosa: è opportuno che a gestire un’inchiesta così sensibile sia Perugini? Ricordiamo che proprio Perugini è in lizza per la sostituzione del capo procuratore John Noseda. Daniele Caverzasio è il capogruppo del partito di maggioranza relativa in parlamento, parlamento che, come da suo mandato, deve designare il capo procuratore del Canton Ticino. È corretto dire che la serenità di giudizio potrebbe venire meno?

Inoltre il governo non ritiene doveroso aprire un’inchiesta sull’agire all’interno dell’EOC? Possibile che una persona sotto inchiesta, e licenziata da un altro ente per motivi analoghi, venga serenamente assunta senza nessuna verifica da parte dell’EOC? Una persone che ha messo in pericolo delle vite? Non stiamo parlando di palpeggiamenti come per l’infermiere licenziato al Civico e riassunto a Mendrisio l’anno prima, ma di reati che mettono in pericolo la vita delle persone.

Terzo e ultimo, ma non per questo meno importante: recentemente sembra che il fango che sedimentava sotto le acque cristalline del nostro cantone stia venendo a galla. La politica tentenna, è pavida e guardinga. Sembra che ognuno, in questo teatrino, abbia paura di dire la verità o cerchi di tenere un profilo bassissimo per non infastidire nessuno. Nessuno sa: c’è chi ritratta, chi non avvisa, chi dice e non dice, casi di nepotismo, appalti allegri, amici degli amici… e i cittadini alla fine restano lì, come spettatori a cui è stato negato il finale.

La politica deve recuperare etica e coraggio, e vale per tutti i partiti. Se vogliamo fare le pulizie, non dobbiamo avere paura di prendere in mano la ramazza. Questo, ai cittadini, lo dovete. Loro vi hanno eletti e non lo hanno fatto, suppongo, perché restiate lì a guardarvi le stringhe facendo finta di niente o a stringere patti di non belligeranza tra di voi in seguito a chissà quali interessi superiori che però nessuno riesce a vedere.

La gente, tutta, mica solo in Ticino ha voglia di trasparenza, di pulizia e di etica. Parole che sembrano scomparse per magia dal nostro parlamento.

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