La Lega peggio del “partitume $torico”

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È un Aldo Bertagni lucido come una palla da bowling e preciso come Guglielmo Tell, quello che esprime, in un suo editoriale sulla Regione, l’assurdità del comportamento leghista in parlamento e, in contrapposizione, la faticosa coerenza di (quasi) tutti gli altri gruppi. Scrive Bertagni, facendo un onesto omaggio a Pelin Kandemir:

“Un plauso va alla relatrice commissionale Pelin Kandemir Bordoli che ha saputo mettere al centro della discussione non solo le cifre nude e crude delle finanze cantonali (che peraltro sono più rosee del previsto dato che registrano il dimezzamento del disavanzo), ma anche il disagio sociale raccontato dalle prestazioni cantonali. Un solo dato: un cittadino ticinese su sei fa capo ai sussidi pubblici per sbarcare il lunario. Avete letto bene, uno su sei!”

Bertagni prosegue, pulito e concreto, affrontando anche l’assenteismo leghista:

(…) Ebbene, di tutto questo si è discusso per due mezze giornate in parlamento con tesi diverse e anche contrapposte, come vuole la democrazia. Salvo i deputati della Lega dei Ticinesi che sono rimasti zitti, tutti, e non hanno votato. Per protestare, si è saputo, contro la decisione del Consiglio di Stato sul casellario giudiziale. Dunque per ripicca nei confronti della maggioranza del governo, i leghisti hanno deciso di non esprimersi sull’unica, vera emergenza ticinese: la precarietà del lavoro. Perché certo, fare politica – dire come la si pensa – in un simile contesto non “porta a casa” granché; non porta poltrone, potere effettivo. Perché quando invece conta, i leghisti partecipano eccome. Vedi le cariche nei vari enti pubblici e parapubblici, nonché giudiziari. È quanto di peggio si possa auspicare, rudemente evidenziato dalla stessa Lega, alla sua nascita, contro i notabili politici del secolo scorso. Siete attaccati alla “cadrega”, sostenevano i leghisti della prima ora. Oggi sono loro a restare ben attaccati alla poltrona, senza fiatare ma incassando il gettone di presenza. Come dire, passata la gioventù e tramontata anche l’innocenza. Cosa resta?

Il partitume $torico dovrà adattarsi ad avere un nuovo membro nel suo esclusivo club: la Lega dei Ticinesi.

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