L’ultima presa per il culo del Conte Zio: che caschi il governo!

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Ho davvero sperato che dopo i tanti insuccessi della Lega qualcuno, in Via Monte Boglia, si dedicasse a ciò che gli viene meglio, tra l’assumere frontalieri, l’andare a fare la spesa in Italia oppure litigare per la “tassa sul sacco”.

Invece no. Poiché al peggio non c’è mai fine, hanno deciso di sputare in faccia ai ticinesi, colpo di coda della macchina del fango. Qualche giorno fa, il ministro di disgrazia e ingiustizia, auspicava una deriva democratica della Lega, non più autoritaria e monocratica. Tutto ciò senza iniziare la frase con “ci sono un francese, un italiano e uno svizzero che…”. Non sanno nemmeno raccontare le barzellette.

Ormai la Lega è un circolo chiuso, un’accolita di figuri che conta su quella parte di popolo descolarizzato, tv-centrico e acritico, quel popolo capace di credere alle fesserie che si racconta da sé.

Ora, la democratica Lega, scornatissima perché i tre ministri cattivi hanno affossato quella cagata pazzesca (con tutti i 92 minuti di applausi) del casellario giudiziale, vuole destituire il governo. Con una barzelletta così non sarebbero stati accettati neppure a “La sai l’ultima”, quella trasmissione tv talmente stupida che ha umiliato i padri della televisione.

La Lega, quando pensa di scoprire l’acqua calda, in realtà rispolvera idee già usate da altri tempo prima. Lo hanno fatto le major del tabacco. Ricordate quei cartelloni pubblicitari in cui venivano ritratti dei giovani, una ragazza carina con la sigaretta e gli altri, sfigatelli brufolosi con l’apparecchio per i denti, non fumatori? Ecco, quella era la pubblicità con cui la Marlboro suggeriva ai giovani di non fumare, lasciando intendere che solo chi fuma è figo. Le major hanno fatto campagna contro il fumo, prima che ci pensasse qualcun altro, così gli hanno sfilato il coltello dalle mani.

Lo hanno fatto le big sister del tech. Google, Facebook e Twitter hanno provveduto da soli a intervenire per cercare di debellare le fake news, il cyberbullismo e i contenuti censurabili, per evitare che qualcun altro ci ficcasse il naso, facendogli (potenzialmente almeno) male.

Ora Bignasca vuole raccogliere le 15mila firme necessarie per fare decadere il governo, così facendo la Lega può risalire, da vincente, sul carro dei perdenti dal quale si è lanciata in corsa. Uno sputo in faccia all’intelligenza delle persone, quelle stesse persone che promettono (da quasi 25 anni!) di volere rappresentare, pronti a tutto per fare il loro interesse e che, invece, prendono a calci nel culo giorno dopo giorno.

Qui non si tratta di essere leghisti o non leghisti, di destra o di sinistra. C’è in gioco la dignità di un intero popolo. C’è da estrapolare la dignità di un partito che, ormai al governo da due decenni, fa ancora finta di non essere parte del problema, decantando i diritti democratici ai quali si assoggetta solo se gli fa comodo.

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