Vi immaginate Cassis spingere per abbassare i premi?

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Sabato il Partito Socialista Svizzero ha deciso di valutare gli spazi per lanciare un’iniziativa della quale c’è molto bisogno: i premi di cassa malati non devono superare il 10% del reddito.

Immediatamente, però, i discorsi sul diritto alla salute – e sul diritto di arrivare a fine mese – sono passati in secondo piano. Perché il primo pensiero è diventato: se Cassis viene eletto tra fragorosi ticinesi applausi in Consiglio federale e nel passaggio di responsabilità interne finisse agli interni ve lo immaginate alle prese con questa iniziativa?

La politica ha bisogno di recuperare la propria credibilità. E si avverte una grande frattura davanti a questa proposta socialista. Da una parte, un politico che se finisse in Consiglio federale sarebbe da tutti riconosciuto come uomo delle casse malati; dall’altra una (possibile) iniziativa contro gli esorbitanti costi di chi assicura al politico di cui sopra 180 mila franchi all’anno da diverso tempo.

Finché ci saranno questi intrecci e queste storture, la politica la credibilità di cui necessita non la recupererà mai. Come in ogni cosa, è bene smettere i panni del tifoso e mettere quelli dell’osservatore pragmatico: tra un grande amico delle casse malati in Governo e una proposta che fermi al 10% del reddito i premi, una persona pragmatica cosa sceglierebbe?

(È una domanda retorica).

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