Chi ha ragione tra Renzetti e Tramezzani?

Di

Angelo Renzetti, prima sul Blick e poi sul Caffè, ha tuonato contro il Sion e Tramezzani, rei secondo lui di fare qualcosa di simile allo stalking nei confronti dei propri giocatori. Con l’aggravante, nel caso di Tramezzani, di esser stato suo allenatore fino a poche settimane fa.

Renzetti è uno cui è difficile non voler bene. Ha sempre quell’aria del signore finito lì un po’ per caso, è candido, impulsivo, vulcanico. Ma è presidente e proprietario di una società che, seppur piccola, quest’anno farà l’Europa League: non può permettersi l’eccesso di candore che porta al pensare che il calcio sia un mondo fatato con elfi, folletti e boschi incantati dove tutti si vogliono bene e tutto va secondo le regole. Certo, Renzetti ha ragione quando dice che se il Sion o qualsiasi altra squadra vuole un suo giocatore deve chiamare lui, non il giocatore sperando che così egli costringa la società a svenderlo. Certo, Renzetti ha ragione quando dice che Tramezzani non ha alcuna riconoscenza e che non è lo specchio dell’eleganza. Ma caro Renzetti, il calcio è questo. E più diventi “grande”, più dovrai abituarti.

Chi ha ragione, quindi, tra Renzetti e Tramezzani? Entrambi. Renzetti perché difende quei valori di eleganza e correttezza che una volta fecero grandi questo sport e tanti uomini, Tramezzani perché nell’era di Raiola, delle cifre folli e delle bandiere che non esistono più sta facendo né più né meno che i suoi interessi e quelli della sua nuova squadra.

La vera domanda da porsi, in ambito svizzero e mondiale, è un’altra: c’è ancora correttezza nel calcio? E qui, la risposta, si fa difficile.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!