I 5 tipi di amici che rendono Facebook tossico

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L’essere presenti su Facebook in quanto pensiamo di aver qualcosa da dire e da condividere con gli altri, in genere senza averne saggiato il reale interesse, ha una sua logica Nemesi digitale: ci imbattiamo quotidianamente in individui che come noi pensano che il social network sia il luogo giusto per esprimere ogni tipo di opinione, e che hanno tutti in comune un elemento distintivo ovvero l’essere altamente tossici per il nostro equilibrio psicofisico. Li incontriamo tutti, sono il nostro compagno di scuola, il vicino che salutiamo appena, l’amico del cugino del collega, sono fra noi e non ci facciamo caso, solo che il contatto con la tastiera e lo schermo scatena in loro una reazione capace di sprigionare esalazioni mefitiche che impestano il web: ne esistono diverse categorie, e molte di esse hanno la loro rispetta Nemesi, reale o immaginaria.

Il Paladino
Il Paladino è l’individuo più comune sui social network, di cui tantissimo si è detto e di cui non diremo ancora perchè sarebbe superfluo: egli/ella ritiene il web il terreno di battaglia su cui difendere i propri valori (Dio, Patria, Famiglia) contro gli infedeli, i traditori, i pervertiti. Il Paladino vede ovunque nemici subdoli pronti a minare le basi del suo mondo, a invadere il suo Paese stuprando le sue donne, a bruciare Bibbie e crocifissi in mezzo alla piazza, a profanare le sue chiese con blasfemi matrimoni omosessuali; la Nemesi del Paladino è il Buonista, colui che appoggia a suo dire le suddette perversioni.

Il mitraglia-link
Questa tipologia di utente, solitamente riconducibile a soggetti che hanno superato i 40 anni e fonte di infinite parodie su Facebook, sembra non avere delle proprie idee o convinzioni da esprimere, limitandosi a condividere quotidianamente decine di immagini e link trovate in giro sul Web: buongiorni e buonanotti, alte considerazioni sull’amicizia, il tradimento e l’amore, link a caso sui politici e il Governo, tutto viene ricondiviso compulsivamente, senza controllo e senza censura; il 99% dei contenuti così propinati a noi incauti che accettiamo le sue richieste d’amicizia è interessante quanto i risultati della serie B di calcio uzbeka e utile come un bugiardino scritto in coreano. La Nemesi del compulsivo è l’Indifferente, ovvero colui al quale non frega assolutamente nulla di ricondividere le perle di saggezza che intasano la sua bacheca.

L’Attivista
Che sia vegano, grillino o tifoso di qualche squadra, non avrai bisogno di chiederglielo: lo saprai subito, a cominciare dalla foto profilo, se non addirittura nel nome del profilo, che comprenderà inevitabilmente “Veg” “V” “5Stelle” “cittadino” e via dicendo. L’Attivista è in genere monotematico, e a seconda dei casi può assumere atteggiamenti anche del Paladino; inoltre non si asterrà dall’invadere le bacheche di chiunque con link e opinioni in genere non richieste a supporto della sua causa. La Nemesi dell’Attivista è in genere chiunque abbia idee opposte alle sue, generalmente considerate come ispirate da lobbies e Poteri Forti, giacchè egli si ritiene l’unico esponente del pensiero libero.

Il Compaesano
Il Compaesano ci ha chiesto l’amicizia solo in virtù del fatto di vivere nello stesso paese, in genere medio-piccolo, non chiedendosi minimamente il perchè, nonostante fossimo appunto compaesani, non avessimo mai approfondito la conoscenza personalmente (a differenza della sua vittima, che invece dopo un po’ si renderà pienamente conto del perchè).  Egli rappresenta una variante molto insidiosa del Paladino o dell’Attivistà, giacchè conosce sicuramente la nostra famiglia, i parenti, gli amici: in virtù di ciò riterrà legittimo ammorbare le nostre bacheche con discorsi balordi sul buttare a mare i clandestini o sul bruciare vivi gli omosessuali, e se contestato come merita molto probabilmente finirà per fare l’offeso, meravigliandosi di come noi figli di X e Y osiamo mancargli di rispetto, facendone spesso una tragedia di famiglia. Chiaramente, essendo fondamentalmente un leone da tastiera, si guarderà bene dal difendere le sue tesi anche di persona, limitandosi a qualche battutina su come l’abbiamo offeso su Facebook (in realtà rosicando fortemente). La Nemesi del Compaesano è il Fuori Sede, quello che vive ormai da un’altra parte e a cui fondamentalmente non frega nulla se il salumiere o il vecchio amico di papà si offende se gli diciamo che ha delle idee del cavolo.

Il Cliente/Collega o superiore al lavoro
Potrebbe capitare di ricevere richieste di amicizia dai nostri clienti, nel caso siamo lavoratori autonomi, o dai nostri colleghi o addirittura dal Capo. A volte può andar bene, ma potremmo anche essere sfortunati e scoprire che il suddetto ha idee completamente diverse dalle nostre, fino ad appartenere alla categoria del Paladino o dell’Attivista. A quel punto è una sofferenza, perchè vorremmo sicuramente dirgli che uno che vuole buttare a mare i clandestini e impiccare i politici è semplicemente un emerito idiota, ma il rischio di compromettere o interrompere il rapporto lavorativo è spesso grande, e quindi taciamo. La Nemesi del Cliente/Collega è quello che semplicemente evita di aggiungerlo, o utilizza un profilo farlocco per le questioni lavorative.

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