Ignazio Cassis, il più amato dai ticinesi

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Scorrazzando su TIO, il portale di informazione più seguito nel nostro cantone, l’occhio ci è caduto su un sondaggio: ne fanno spesso. Questo è sul gradimento di Cassis presso la popolazione.

Il sondaggio non ha chiaramente pretese scientifiche ma è indicativo degli umori popolari. “Il Ticino corre con Cassis” il titolo. Le domande sono un po’ più circostanziate del solito e la lettura è interessante. La prima: “ Il PLRT ha scelto il candidato da presentare al partito nazionale per la corsa al Consiglio Federale, approvi la decisione del PLRT?”

Praticamente pari. 52 a 48 a favore di Cassis. Se pensiamo che i liberali non arrivano nemmeno al 30% in fondo non sembra un brutto risultato. Ricordiamo però che queste sono le persone che hanno votato, poi spiegheremo il perché. Un po’ cambiano le percentuali (un po’ tanto, a dire il vero) quando TIO chiede ai ticinesi un parere sulle modalità di scelta del PLRT:

Approvi la decisione del PLRT?

Solo il 20% dei votanti (1’258 in totale) dice di sì, contrari alla decisione sono ben l’80%.

Altra domanda: sei d’accordo di puntare su un unico nome?

Percentuale quasi invariata, 23% contro il 77.

Mettiamola così, i ticinesi approvano di massima la candidatura Cassis, ma non sono per nulla d’accordo con le dinamiche di partito che hanno portato alla scelta di ballare da soli con un unico candidato.

Ma c’è un dato più significativo e che sarà sfuggito ai più, quello che non contempla i votanti, ma chi ha visto l’articolo-sondaggio ed esprime con i like il proprio gradimento a Cassis. Il pubblico di TIO, nei like, lo massacra: solo 41 i pollici alzati mentre sono ben 396 quelli col pollice verso. Siamo a meno del 10%. E considerando che ai liberali sarebbe bastato fare un po’ di tam tam per sostenere il proprio candidato, questo risultato sembra più il massacro di Fort Apache che un sondaggio.

In tutto questo plebiscito ticinese per Cassis, la stampa svizzera tedesca bombarda la scelta del PLRT come neanche gli americani a Dresda nella Seconda guerra mondiale. Insomma, comunque vada, Cassis non sarà di certo il Consigliere federale più amato dai ticinesi.

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