“Il morbillo lo portano gli immigrati”

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Ribadire di che bizzarra e inquietante fattura sia chi appartiene ai cosiddetti “no vax” – categoria di persone che si fida più di internet che della medicina e mette a repentaglio la salute e, come successo recentemente in Italia, la vita dei propri figli non vaccinandoli – non fa mai male. Ultimo in ordine temporale a meritare un paio di righe è un senatore francese, del Front National.

David Rachline, infatti, ha reagito veementemente al progetto di aumentare i vaccini obbligatori descritto nel recente discorso di politica generale del primo ministro Philippe. E l’ha fatto concentrando in poche parole una quantità di falsità, sciocchezze e cliché da far impallidire. Secondo il senatore del Var il ritorno, e la pericolosità, di malattie scomparse è da imputare non al fatto che sempre più genitori non vaccinano i figli ma… all’immigrazione di massa. Ecco la traduzione letterale della sua argomentazione: “Vi siete chiesti perché malattie scomparse da parecchio tempo nel nostro Paese rifanno capolino? Bisogna avere il coraggio di dire che l’immigrazione di massa, in questo caso, è la migliore risposta”.

I giornali si sono parecchio divertiti a mettere alla berlina tale Rachline, scrivendo come in Francia, paese dove la sfiducia nei confronti della scienza medica raggiunge i record europei, una malattia come il morbillo ha fatto ritorno nel 2008 e ha avuto un picco nel 2011 semplicemente perché la copertura vaccinale è calata drasticamente. E a dirlo è l’Institut national de prévention et d’éducation pour la santé. Che una qualsiasi persona senziente tende a ritenere più affidabile dei social network.

Sempre più persone in nome di non si sa cosa pensano di saperne più di medici, scienziati e organizzazioni della sanità e la colpa… è dell’uomo nero. Il progetto di aumentare i vaccini obbligatori portato avanti in Francia è la migliore risposta.

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