L’Arte di raccontarla, episodi stravaganti nella storia dell’arte: Leonardo

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Negli anni ’70 del 1400 una delle più rinomate Botteghe d’Arte a Firenze era sicuramente quella di Andrea Verrocchio. Nel 1475 il Monastero di San Salvi commissionò alla prestigiosa bottega una tavola raffigurante il battesimo di Cristo. Il maestro abbozzò il disegno e diede l’impostazione dei personaggi principali,il Cristo e il Battista, poi lasciò che fossero i suoi aiutanti a portare avanti l’opera, e a quanto a collaboratori, giovani ragazzi desiderosi di imparare, il Verrocchio stava messo bene.

Basti pensare che uno dei due angeli che accompagna la scena è da ricondurre alla mano del giovane allievo Sandro Botticelli, quello che poi estasierà il mondo intero con la Nascita di Venere. L’altro angelo della scena invece viene lasciato ad un altro ragazzo di bottega, arrivato a Firenze per imparare le tecniche dell’Arte e farne la propria professione. Già, perché per il ragazzo in questione il ben avviato studio notarile del padre non potrà mai essere cosa propria, così come mai potrà portare a cognome la sua discendenza. Il ragazzo è infatti nato per sbaglio, un errore di percorso di Ser Piero, abile notaio ben conosciuto a Firenze e dintorni.

Il figlio sbagliato viene introdotto nella bottega di Andrea Verrocchio perché quest’ultimo era amico del padre e perché il ragazzo comunque mostrava interesse e una buona tecnica frutto della sua enorme curiosità. La stessa tecnica poi affinata in bottega ha fatto si che quella delicatezza del gesto, il tenue rosato sulle guance, i capelli ricci che sembrano d’oro donino all’angelo un ‘espressione unica, misto di tenerezza e misticismo. Il maestro è fuori bottega per altri lavori e il ragazzo “sbagliato” si prende alcune libertà mettendo mano anche alle nature sullo sfondo, dando al quadro profondità e armonia.

Quando il Verrocchio tornò e vide la tavola finita la prima reazione fu quella di non voler più dipingere da tanto che quel suo allievo, in modo dirompente,avesse superato il maestro in tecnica e stile. Un vero e proprio passaggio di consegne, un solco epocale tra primo e secondo Rinascimento, la nuova generazione di artisti parte dal quella tavola di legno. In quel Battesimo di Cristo, che oggi potete ammirare alla Galleria degli Uffizi, si compie un altro battesimo, quello di un ragazzo nato per un errore d’amore ed ora battezzato artista.

Quel ragazzo però non firmerà mai con il suo cognome, non ce l’ha, ma si firmerà sempre ricordando il paese dove è cresciuto e accompagnandolo con quel nome che gli diede la sua compianta madre Caterina: Leonardo. Leonardo da Vinci.

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