Navigazione Lago Maggiore, sono tutti fessi?

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Che la Lega sia un po’ ai minimi termini lo si evince anche dal modo in cui è totalmente incapace di gestire la questione dello sciopero della navigazione. Dopo le esternazioni di Gobbi e Frapolli (che insieme superano i 400’000 franchi di stipendio annuo, porelli), ci pensa la lacustre Lega di Locarno ad attaccare sindacati e vituperato P$ tacciandoli di appropriarsi delle deboli menti dei marinai, ritenuti evidentemente dei fessi manipolabili. In un fiorire di “$” e di “K” del linguaggio di regime, la pochezza dell’articolo sul Mattinonline si riassume in due gangli fondamentali, fermi e decisi, lettere di fuoco incise nella pietra:

1) I sindacati si approfittano dei poveri lavoratori per guadagnarci soldi;

2) La maccheronata dei sindacati lede i ristoratori del Locarnese.

Roba da fare venire i brividi. Della situazione di quei 34 poveracci manco una riga, tutti presi come sono nei loro i$teri$mi. Ma andiamo a leggere direttamente alcune perle dell’… articolo? Oddio, dai, del pezzo:

“gli organizzatori sindakali dello sciopero hanno messo in piedi un servizio di ristorazione senza chiedere nulla a nessuno! Infatti, per vendere cibo e bibite è necessaria un’autorizzazione, che però non è stata chiesta al Municipio di Locarno! Per alcuni giorni la vendita di cibo e bevande è quindi avvenuta in violazione della legge, senza permesso”

Senza permesso! Farabutti! Vediamo di che parlano i prodi leghisti legalisti: maccheroni panna, prosciutto e piselli, offerta 5 franchi per coprire le spese. Probabilmente la ristorazione del locarnese è andata gambe all’aria. Però commuove vedere la Lega invocare la legge dopo le taglie sui radar e la carovana della libertà.

“I $indakalisti e i kompagni stanno sabotando le soluzioni, violando le leggi e creando ulteriori problemi, fomentando un clima di tensioni e adottando atteggiamenti illegali che danneggiano i lavoratori! Stare dalla parte dei lavoratori licenziati non significa stare dalla parte dei $indakalisti ro$$i che se ne approfittano per farsi pubblicità sulla pelle dei lavoratori!”

A parte che ci sono anche i sindakalisti azzurri dell’OCST e quelli del SEV (sindacato dei trasporti) ci si domanda se la soluzione della Lega e del prode Zali che secondo loro solidarizza coi licenziati, sia quella di essere riassunti col 20% in meno di stipendio.

E poniamo una semplice domanda: se la violazione della legge sono 9 persone coi braccioli che ostacolano un battello, allora per la carovana della libertà ci sarebbe voluta la fucilazione?

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