Parliamo del possibile aumento delle franchigie?

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Nei giorni scorsi il Consiglio federale ha posto in consultazione una modifica di legge che mira ad aumentare le franchigie delle casse malati adeguandole all’evoluzione dei costi dell’assicurazione di base.

In Svizzera tedesca e in Romandia il dibattito è immediatamente partito e su tutti i media è partito un interessante confronto tra le varie posizioni, cioè quella del centro destra, che afferma come così facendo i pazienti ci penseranno bene prima di andare dal medico per questioni non rilevanti, e quella della sinistra che denuncia la fallacità di questo ragionamento e il fatto che si andrebbe, ancora una volta, a penalizzare i redditi medio bassi. La consigliera nazionale socialista Marina Carobbio, su Twitter e da noi raggiunta, si chiede perché in Ticino questo dibattito sia totalmente assente quando questo aumento riguarderebbe ovviamente anche noi ticinesi.

Non è sufficiente sollevare il tema delle casse malati solo quando ci vengono comunicati gli aumenti per l’anno seguente, o quando scopriamo che calano i sussidi o che, come fatto notare ancora recentemente dal consigliere nazionale socialista Stéphane Rossini, c’è sempre meno solidarietà su questo tema con i premi che schizzano verso l’alto e le riduzioni ferme al palo.

I costi della salute devono essere protagonisti del dibattito anche in Ticino. Seguiremo da vicino il progetto d’iniziativa del PSS per limitare i premi al 10% del reddito disponibile, e anche le conseguenze che ci sarebbero per il nostro cantone nel caso in cui la maggioranza di centro destra andasse avanti col suo progetto di aumento delle franchigie. La speranza è che i discorsi sul prossimo consigliere federale non impediscano di trattare serenamente quelli dei costi della salute.

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