“Prima i Nostri”, il diritto superiore non è un dettaglio

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È preoccupante la reazione di pancia che ha fatto seguito alla decisione del Consiglio di Stato di bocciare la Legge di applicazione di “Prima i Nostri”.

Sbaglia Marco Chiesa nel reagire affermando come il “diritto superiore” sia la Costituzione e in questo caso l’articolo 121a approvato il 9 febbraio 2014. L’articolo votato dal popolo con meno di 20 mila schede di margine era quanto di più lacunoso, fumoso e inapplicabile le menti dell’UDC potessero immaginare. Si parla di contingenti, senza definirli; si parla di tetti massimi, senza spiegare cosa siano; si contesta l’Accordo di libera circolazione, quando per tutta la campagna elettorale si è rassicurata tutta la Svizzera sul fatto che i Bilaterali non si sarebbero toccati. Usare l’articolo 121a come faro mostra da un lato l’incapacità cronica dei democentristi di far votare il popolo su iniziative applicabili, dall’altro la demagogia fin troppo spiccia – parlando del primo partito del Paese – che ormai è diventata norma politica: si propone l’improponibile, poi è colpa degli altri.

Sbaglia anche chi, sul web come in posti più consoni al dibattito, si chiede “cosa ci fanno votare a fare?” Chi si pone tale questione non dovrebbe essere arrabbiato con il Consiglio di Stato, che non fa altro se non ricordare ai cittadini come all’UDC cosa sia il diritto superiore, ma con l’UDC stessa. Avere a cuore il proprio Paese non passa dall’aver timore di invasioni, frontalieri (magari vedendoli assunti in massa da Siccardi, Pinoja o Bignasca) e stranieri. Passa anche, semmai, dall’essere coscienti di cosa si vota. Importante, sempre. Fondamentale, quando ci si trova in un contesto di democrazia semi diretta.

Perché l’UDC nella campagna del 9 febbraio non ha detto ai propri elettori che ci sarebbero stati enormi problemi di applicazione per questo e quel motivo? Perché, sempre l’UDC, nella campagna di “Prima i Nostri” non ha detto agli elettori ticinesi che l’iniziativa sarebbe stata di quasi impossibile applicazione per via del diritto superiore e che, come sembra ovvio, si dovrà aspettare una sentenza del Tribunale federale?

Questo, chi ieri si è sentito tradito e defraudato, dovrebbe fare. Perché se si sente tradito e defraudato, è perché ha riposto fiducia, in buona fede ma con un affetto probabilmente ingenuo, nelle persone sbagliate.

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