Quadri e i suoi incivili followers

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Perché non mi stanco di dirlo? Semplicemente perché ci vuole qualcuno che lo dica, e lo ridica, e lo ripeta. Personaggi pubblici che occupano alte cariche dello stato come Gobbi, Quadri, Robbiani, non possono continuare ad aizzare quella folla di energumeni ed energumene – certo, perché molte sono anche donne – che posteggiano odio sotto le loro pagine. Lo abbiamo già fatto e lo rifaremo: Fabio Ambrosini, Vlad Lunghi, Enrico Ferrari, Robi Pio, Violet Barrow (profilo fake e codardo, ovvio) sono solo alcuni di quelli che esprimono la loro virulenza e il loro odio nei confronti dei neri. Troverete i loro meravigliosi post in fondo all’articolo.

Quando questi Consiglieri nazionali, Consiglieri di Stato o Gran Consiglieri esprimono certi pareri, lo sanno benissimo che stanno aizzando quella muta di misantropi razzisti che li seguono. Attenzione, non dico che siano così tutti i leghisti. Dico solo che sono una buona fetta dei followers di questi personaggi.

Gobbi, Quadri e Robbiani, eletti dal popolo a rappresentarlo in gremii che dovrebbero essere perlomeno ricettacoli di dignità, preferiscono solleticare la pancina ai lupacchiotti che li seguono fedeli. Io sono stanco di pubblicare le porcherie che troppo spesso, anzi, spessissimo si trovano sulle loro pagine, ma lo faccio per dovere civico, perché io al mio paese ci tengo davvero.

Nessuna moderazione in queste pagine, solo quelli che non sono d’accordo vengono cancellati e anche immediatamente. Gli altri, quelli che postano “negri di merda” o “ci vorrebbe il lanciafiamme” rimangono a fare bella mostra nelle sfilze dei commenti. Ma perché questi personaggi dovrebbero eliminare i commenti dei loro seguaci? In fondo vogliono che dicano quelle cose, e li stuzzicano con notizie filtrate, mirate quando non addirittura delle bufale.

Che un africano aggredisca una guardia di confine è brutto. Come è brutto che un ticinese ubriaco aggredisca un carabiniere. La differenza è nel creare la categoria da odiare. Il punto è che tra un po’ chi ha il colore della pelle diversa da Quadri, dovrà girare in Ticino guardandosi le spalle, come succede già in molti paesi. Non devi necessariamente essere un rifugiato. Puoi essere integrato, parlare il dialetto, ma sarai sempre troppo fottutamente scuro per Quadri e i suoi haters. Questo è il razzismo più ignobile. Quello non detto ma pilotato, quello del “lasciamo fare il lavoro sporco agli altri, noi abbiamo solo postato una notizia.”

Ecco perché non ci stancheremo mai di dirlo, di ridirlo e di ripeterlo. Ed ecco perché non mascheriamo ipocritamente foto dei profili e nomi. Le cose che dicono questi odiatori professionisti nelle bacheche di Quadri sono pubbliche. Facebook è pubblico. Che si prendano la responsabilità di quello che dicono e che, se ci riescono, si vergognino un pochettino per il Ticino schifoso che ci stanno regalando.

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