Robbiani, eccheppalle!

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No, io sono davvero stanco, che due marroni. E prima i nostri. E i frontalieri, e il frontaliere che non è residente e il residente col doppio passaporto e lo svizzero frontaliere al contrario ma residente in Italia… ma non siete stufi marci?

Abbiamo una grande comprensione per il Municipio di Mendrisio che è costretto ad evadere le scemenze che Robbiani si studia di notte quando i suoi solitari neuroni interagiscono amorevolmente tra di loro. L’ultima in ordine di tempo? Eccovi serviti:

“”È vero che la responsabile dell’ufficio antenna sociale di Mendrisio è frontaliera, anche se cittadina svizzera?”

Chiede Robbiani al municipio di Mendrisio. La colpa della poveretta? Essere svizzera ma risiedere in Italia, una cosa stranissima a ridosso della frontiera. A parte che saranno affaracci suoi, magari c’ha il moroso a Como. Ma Robbiani intriso del suo delirio prosegue:

“Se si, il Municipio ha dato un termine a questa dipendente di spostare il domicilio a Mendrisio o perlomeno, in un comune ticinese?”

Come no! Adesso il Comune decide dove dobbiamo abitare. Facciamo tornare il Conte Zio da Badinolandia allora? E ancora:

“Il Dicastero di Giorgio Comi non ha trovato altre figure idonee per questa mansione, magari domiciliate nel nostro Cantone?”

Noi potremmo aggiungere carne al fuoco dell’interrogazione di Robbiani:

“Il comune di Mendrisio, in caso avesse trovato qualcuno di idoneo residente nel Comune, si è accertato che abiti in centro? Che abbia lo stesso sguardo intelligente di Robbiani? E se abita in centro che abbia un pedigree patrizio di almeno 5 secoli?”

Ma cribbio salato, ma davvero vogliamo passare i nostri prossimi anni ad additare ogni residente o frontaliere o maestro o infermiere che non ha il pedigree o che abita a Chiasso ma ha la morosa  a Varese o che è residente ma da poco tempo o che abita a Morbio ma mangia solo le cose che gli manda la mamma da Napoli?

Ma davvero vogliamo perdere tempo dietro a poverini come Robbiani e alle loro cretinate invece di cercare di essere propositivi? Il Cantone ha bisogno disperato di idee, di persone sane e vivaci, di individui entusiasti che costruiscano, intessano relazioni, creino opportunità. Non di gente che corre dietro ai propri deliri.

Se tutto il problema per Robbiani è andare in paranoia per una svizzera che lavora in Svizzera e vive in Italia siamo a posto. È interessante però vedere le reazioni della gente sotto un post di Claudia Rossi (giornalista di Teleticino) in merito alla questione. Leggiamone alcune, (invero a favore di Robbiani non ce n’erano molte):

Milena: Certe scelte non si fanno mica solo di testa… per esempio alcune per amore. io ho dei colleghi che pur essendo svizzeri e lavorando qui abitano in Italia e si trovano bene!

Matthias: Sbaglio o dice “svizzeri O residenti”? Se cosí fosse, con svizzeri si può intendere esclusivamente chi non risiede, poiché altrimenti basterebbe menzionare residenti. 
Immaginiamoci poi il caso di uno svizzero (magari ticinese) residente a Zugo (con Alptransit non è così assurdo immaginarlo): si dovrebbe discriminare anche lui? se é questo che dice prima i nostri direi che é chiaramente incostituzionale.

Veronica:  È il 2017, puoi fare bene il tuo lavoro ma non puoi vivere dove vuoi. Medioevo.

Francesco: beh “i nostri” è passato da: residenti in Svizzera -> Svizzeri residenti in Svizzera – > svizzeri con genitori svizzeri residenti in Svizzera (no naturalizzati che si sa son svizzeri finti) -> svizzero con genitori svizzeri residenti in Svizzera che hanno studiato in Svizzera (che se vai a Bologna sei badino dentro). 

Direi che questo è lo step attuale, se sei svizzero ma vai a vivere in Italia sei un po’ badola e poco grütli, anche se magari hai antenati presenti al Patto Federale. 
Scherzo? No è un riassunto di articoli e prese di posizione apparse realmente.

Antonio: Problemi grassi, ad uno svizzero non gli devi mica fare un permesso di lavoro, chissenefrega dove abita, ci mettiamo anche a fare i segregazionisti con i nostri, non è più sufficiente farlo con tutti gli altri? Siamo al limite del vomito

Riccardo: L’idea di appartenenza ad una nazione perchè i tuoi avi ci vivevano prima di te é stupida quanto tutti i discorsi letti fin’ora. Comunque Robbiani vede il problema sotto il profilo fiscale e quando ci vanno di mezzo i soldi le origini non contano più niente come tutte le stupidaggini che avete nelle vostre teste ottuse. Chi vive in un tessuto civile é fa il suo dovere ha anche gli stessi diritti.

Lele: No solo quelli che abitano in via Chioso possono essere assunti in Comune , sarà la prossima proposta dì Robbiani

Claudia: il mio dentista è svizzero abita a Lugano ma ha lo studio in Italia, il mio medico di famiglia è italiano abita in italia e ha lo studio a Lugano non vedo nessun problema !!

Marina: Ma non va mai bene niente adesso gli svizzeri devono avere il domicilio coatto?

Claudio: Quindi non solo la nazionalità o la residenza, adesso ci vuole anche l’indirizzo giusto

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